La Virtus e gli incroci che portano alla Final Eight

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Due giornate al termine del girone d’andata e Virtus che, come l’anno scorso, è nel pieno della lotta per accedere alle Final Eight di Coppa Italia. In una posizione, purtroppo, di rincorsa.

Come abitudine, allora, andiamo a vedere il quadro completo della situazione, analizzando, squadra per squadra, tutte le pretendenti agli ultimi tre posti disponibili, essendo i primi cinque già matematicamente assegnati a Milano, Varese, Venezia, Avellino e Cremona.

In maiuscolo le partite in casa

La classifica è, come sempre, molto corta, e in quattro punti troviamo sei squadre, dal sesto all’undicesimo posto. Brindisi e Trieste partono avanti a quota 14 punti, Trento, al momento, per la classifica avulsa è ottava a quota 12, mentre Sassari e Virtus restano alle spalle, con Brescia a 10 ancora in corsa, ma più per la matematica che altro.

HAPPY CASA BRINDISI: I pugliesi si sono confermati (ne avevamo parlato nella nostra preview) come una delle sorprese di questo campionato. Squadra rognosa, costruita bene, che sta avendo ottime cose da un lungo sottodimensionato come John Brown. Hanno superato il momento più delicato della stagione con due eccellenti vittorie contro la Virtus e dilagando sul campo di Trieste. E ora hanno anche trovato un sostituto per l’infortunato Wes Clark (William Hatcher, ex Sassari). Sono sicuramente la squadra messa meglio in partenza, anche se il calendario non è semplicissimo (in casa con Avellino e in trasferta a Trento). Se vincono domenica sono quasi certi di essere dentro. Se perdono, però, vanno a Trento per l’ultima di andata con parecchia pressione addosso.

ALMA TRIESTE: dopo la sfortuna terribile di inizio stagione, con una sequela di infortuni inenarrabile, i giuliani si sono rialzati di prepotenza, vincendo cinque delle ultime sette partite e mettendosi in corsa per partecipare alla kermesse fiorentina. La pesante sconfitta interna con Brindisi ha, però, freddato abbastanza gli entusiasmi, anche perché ora il cammino è parecchio in salita: si va a Sassari e si finisce in casa con Milano. Il rischio di uno 0-2 è forte e finire il girone d’andata a quota 14 punti, con una sola vittoria contro dirette rivali (escludendo Brescia), potrebbe essere fatale.

Il dettaglio degli scontri diretti fin qua

DOLOMITI ENERGIA TRENTO: come ogni maledetto anno, Trento è partita lenta (ma veramente tanto), per poi ripartire di scatto. Zero vittorie nelle prime cinque partite. Sette nelle successive otto. Gli uomini di Buscaglia continuano a non essere la squadra più solida o spettacolare del lotto, ma con la vittoria di domenica contro la Virtus hanno fatto un sensibile passo avanti in ottica qualificazione. Tutto passa per l’ultimo turno, in casa con Brindisi, dando come mission impossibile la prossima partita al Forum con Milano, reduce dalla prima sconfitta stagionale. Con una vittoria sulla Happy Casa, e lo scontro diretto sfavorevole solo con Trieste, l’Aquila sarebbe in una buona posizione, anche se non completamente al sicuro in caso di arrivo multiplo, probabile, a quota 14.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Squadra schizofrenica quella sarda. Capace di grandi partite (ad esempio il +24 sul campo di Brescia all’ultimo turno) e sconfitte cocenti (il KO interno con Pistoia grida ancora vendetta). Nell’ottovolante che è stata fin qui la stagione, però, il Banco potrebbe avere ottime chance di agganciare il treno Final Eight. E’ vero che attualmente è nona, ma, vedendo il calendario, potrebbe essere quella con più possibilità di fare percorso netto nelle prossime due partite: in casa con una Trieste appena travolta da Brindisi e poi a Cantù, a fronteggiare una squadra che vive alla giornata. Un due su due varrebbe quasi certamente il pass, ma anche una sola vittoria, purché con Trieste, potrebbe bastare, considerato come negli scontri diretti abbia perso solo con Trento.

VIRTUS BOLOGNA: il destino dei bianconeri è appeso a un filo. L’unica combinazione che darebbe la quasi garanzia di qualificazione è un due su due nelle restanti gare del girone d’andata (in casa con Brescia alla Befana poi in trasferta, in posticipo quindi sapendo già tutti i risultati, a Varese). Con una sola vittoria, al contrario, ci vorrebbe un incrocio fortunato. Di fatto, la Virtus non prevale in alcuno arrivo a tre o più squadre, avendo vinto solo con Trieste delle dirette concorrenti. Servirebbe che una sola squadra raggiungesse quota 16 punti e dietro si formasse un arrivo a tre a 14 punti per gli ultimi due posti con Trieste e una fra Brindisi, Trento o Sassari. Tutti casi in cui, comunque, la Virtus passerebbe come ottava (ponendo la vittoria casalinga di Sassari con Trieste domenica). In caso di arrivi a quattro o addirittura a cinque la Segafredo sarebbe fuori.

GERMANI BASKET BRESCIA: come detto, i bresciani sono in corsa più che altro perché la matematica ancora non li esclude. Dovrebbero vincere entrambe le partite, sperando in uno 0/2 contemporaneo di Virtus, Trento e Sassari o di un arrivo a pari punti solo con la Virtus, vincendo alla Unipol, o comunque in un arrivo a tre che coinvolga la Virtus, vincendo però largamente il match di domenica. Gli scontri diretti sono tutti contro i lombardi.

Un quadro non particolarmente incoraggiante, insomma. Ma da domenica, se non altro, il roster a disposizione di coach Sacripanti, seppur menomato, dovrebbe essere al completo. Non resta che andare in campo e provarci fino in fondo.

Nickfiumi

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