Virtus Bologna – Maccabi Rishon Lezion: il post partita di VNera

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Basta una decina di minuti di acceleratore alla Virtus, dal 23esimo al 33esimo, per avere ragione di un avversario ordinato ma modesto e restare a punteggio pieno nel girone di Eurocup.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: Vince la Virtus 96-77 contro il Maccabi Rishon LeZion

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: Primo quarto interlocutorio, con la Virtus che prova ad andarsene ed il Maccabi che resta attaccata alla partita con il tiro da fuori ed un Hamilton attivo. La tendenza resiste anche nel soporifero secondo quarto. Vnere in ciabatte, rientro in campo pigretto anziché no, il Maccabi sorpassa sul 52-50. Finalmente la Virtus inizia a difendere forte, a mettere le mani addosso agli avversari, con Hunter che come al solito ha un impatto difensivo devastante, insieme ad un ottimo Pajola, mentre in attacco la V utilizza il tiro pesante, trovando una bella serata di tiro con Markovic, lo stesso Pajola, Gaines, Ricci e Baldi Rossi. Arriva la spallata, parziale di 29-10 in dieci minuti e partita chiusa.

FATTORE X DELLA PARTITA: L’impatto difensivo di Hunter e Pajola nel terzo quarto, dove il Maccabi sostanzialmente smette di segnare.

PROSSIME PARTITE: La Virtus va a Pesaro per una trasferta sentita, con una squadra in difficoltà e dove allungare la serie positiva propiziata da un calendario oggettivamente favorevole. In Eurocup, martedì prossimo arriva Andorra, reduce dalla vittoria interna contro Ulm, in una partita già molto importante per avvicinarsi alla qualificazione alla seconda fase.

LE PAROLE DEI PROTAGNISTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. La legge di Vince

Il centro della Virtus gioca, come gli sta capitando spesso, meno di 20 minuti. Il suo impatto è rinchiuso in due numeri: migliore per +/- (+15), migliore per net rating (un pazzesco 38.4). In campo nel break, decisivo anche facendo poco canestro rispetto al solito. 7 rimbalzi, di cui 4 offensivi, 2 stoppate e 4 assist completano i numeri di una prestazione i cui fiori all’occhiello sono però intangibili: un passo di aiuto, una difesa su un piccolo nel cambio di un P&R, la creazione di uno spazio in attacco, la linea di passaggio sporcata. Giocatore totale, determinante.

Statistiche avanzate dei due migliori in campo

2. L’uomo di coppa

Alessandro Pajola per la prima volta in doppia cifra in carriera è in campo praticamente sempre nei dieci minuti in cui la Virtus scappa. L’aiuta in difesa, come solito, limitando un Jordan Swing fin lì efficacissimo ma anche con un paio di aiuti efficacissimi sulle rotazioni sotto canestro, una mano a rimbalzo, due palle tenute in campo su assist un po’ al limite di Teodosic e Markovic. Aggiunge 11 punti, con due tiri da tre punti, e in generale l’impressione di non soffrire proprio mai il livello in campo.

3. Uno sguardo agli assist

Una statistica su tutte descrive il modo di giocare insistentemente cercato dalla squadra di Djordjevic. La Virtus segna i suoi punti per il 64.6% su assist. Il Maccabi, ieri sera, non va oltre il 44% in questa voce. Alcuni giocatori sono naturalmente più portati a giocare in isolamento (Frank Gaines segna circa un canestro su due assistito, i lunghi ieri hanno segnato soprattutto su rimbalzo offensivo, pochi P&R conclusi con canestro del rollante). Ci sono però ben 4 giocatori (Teodosic, Ricci, Baldi Rossi e Pajola) che segnano oltre l’80% dei loro tiri su assistenza, con Markovic e Cornoouh a ruota (entrambi 66,7, due tiri su tre). Nei primi due turni di Eurocup la Virtus è in alto in questa voce statistica, molto indicativa della qualità della pallacanestro che si produce, seconda solo al Tofas Bursa.

Distribuzione degli assist nella partita della Virtus

4. Frank Gaines o la ricerca della felicità

Dopo le parole di Djordjevic del post Venezia, si è visto ieri un Gaines molto attivo – forse troppo, a volte – per mettersi in ritmo e trovare fiducia in attacco. Era la partita giusta, ma abbiamo bisogno di un Gaines che tiri meno di 19 volte a partita. Attendiamo con pazienza il suo adattamento al nuovo sistema in cui non è, e non è chiamato ad essere, la prima punta.

La serata di tiro di Frank Gaines

5. Gli esperimenti proseguono

Djordjevic ha riproposto, in una fase della partita in cui non era “necessario” come contro Venezia, il quintetto con i due centri. Non è andata benissimo, stavolta, nemmeno in difesa. In tre minuti, +1 di parziale con 8 punti subiti (parecchi), e 9 fatti (pure non male). L’impressione è che si tratti di un esperimento da testare per condizioni particolari in cui coprire 4 particolarmente esuberanti grazie alle attitudini difensive del 32 bianconero. Certamente non una bocciatura, comunque.

Nicola Bonazzi

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