Virtus – VL Pesaro: vincere per avvicinarsi ai playoff

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Anticipo casalingo per la Virtus che affronta una Pesaro in crisi in una giornata piena di scontri diretti. Partita da non sbagliare, sia per la classifica che per prendere fiducia in vista della trasferta a Nanterre. Occhio alle scelte di Djordjevic, sarà interessante vedere chi si siederà dietro la panchina.

GAME INFO

Quando: sabato 23 marzo, ore 20:30

Dove: PalaDozza, Bologna

TV: Eurosport 2, Eurosport Player

All’andata: sconfitta Virtus per 89-86.

PROBABILI QUINTETTI

VL PESAROVIRTUS BOLOGNA
Mark Lyons Tony Taylor
James BlackmonKevin Punter
Erik McCreePietro Aradori
Lamond MurrayFilippo Baldi Rossi
Egidijus MockeviciusDejan Kravic

INDISPONIBILI

Virtus: nessuno

Pesaro: nessuno

Andamento Pesaro: Pesaro viene da sei sconfitte consecutive, l’ultima in casa contro Cantù domenica scorsa.

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5 APPUNTI SU PESARO

1. POCHISSIMI, MA BUONI

Pesaro è squadra cortissima, di fatto ruotano in sei e settimo ed ottavo per minutaggio sono sotto i 15 minuti. La qualità degli stranieri però è alta, soprattutto nei tre uomini di punta: McCree e Blackmon veleggiano sui 20 punti a partita, il secondo con un Offensive Rating di tutto rispetto. Mockevicius è il miglior rimbalzista del campionato e l’attaccante più pericoloso in termini di ORtg con un eccellente 126.1. Dalla panchina esce uno dei cinque americani ed il solo Monaldi fra gli italiani ha un posto più o meno costante nelle rotazioni.

2. OCCHIO AL LITUANO

Come detto, Pesaro ha uno dei migliori centri del campionato in termini non solo numerici. Secondo rimbalzista offensivo e terzo difensivo come Rebound percentage, viaggia a 11.5 rimbalzi di media a partita con il 16% di Offensive Rebound %. Significa che un rimbalzo su otto disponibile sotto i tabelloni avversari è suo. Viste le difficoltà spesso mostrate dalla Virtus nel controllo dei tabelloni, è il lituano il pericolo pubblico numero uno domani sera. Una bella prova di maturità per lunghi che saranno scelti da Djordjevic, soprattutto per Dejan Kravic chiamato a crescere in termini di applicazione e concentrazione nella fase difensiva e nel tagliafuori.  

3. I CINQUE MORI

La coppia Blackmon – McCraee ha fatto molto male all’andata ad una delle peggiori Virtus difensive dell’anno. Giocatori molto diversi: Blackmon molto costante, McCraee estremamente ondivago nelle prestazioni. Limitarli, soprattutto il secondo, significherebbe togliere a Pesaro una delle (non moltissime) armi di cui dispone. Dominic Artis, che all’andata ci fece parecchio male, sembra essersi perso dall’arrivo di Boniciolli: 6 punti di media nelle ultime 5 gare. Ancora peggio va Lamond Murray, in odore di taglio e che viene da un DNP, una partita di cifre discrete ma in garbage time contro Trieste ed una bella virgola nell’ultima contro Cantù. L’ultimo arrivato è Mark Lyons, alla quarta con Pesaro ma che finora non ha inciso. 

4. CONTROLLIAMO IL RITMO

Pesaro è, nemmeno troppo a sorpresa, la squadra con il PACE più alto del campionato, elemento abbastanza consueto delle squadre corte che tendono a cercare il canestro nei primi secondi dell’azione perché faticano di più ad attaccare a metà campo, dove fronteggiano in genere difensori più freschi su cui faticano a prendere vantaggio in situazioni statiche. Il rientro difensivo, soprattutto sulla prevedibile messe di rimbalzi di Mockevicius che è bravo ad aprire per il contropiede primario e secondario degli esterni di Pesaro, può essere una chiave per controllare il ritmo ed il punteggio.

5. INSISTIAMO SULLA DIFESA

Pesaro è squadra più offensiva che difensiva (benché onestamente, cabala permettendo e senza nascondersi dietro a un dito, abbastanza scarsa in entrambe le fasi del gioco: penultima per Offensive Rating ed ultimissima per Defensive). Vorremmo vedere un’altra grande prova difensiva dei nostri, soprattutto come viatico positivo verso la partita di Nanterre. Limitare Mockevicius e McCraee, non dare ritmo al loro contropiede anche secondario, sfruttare i momenti in cui il loro quintetto dovrà giocoforza rifiatare e vincere bene un’altra partita con gli avversari tenuti magari a basso punteggio sarebbe una grande iniezione di fiducia in vista dell’importante trasferta di mercoledì ed un altro passo verso la nuova identità di squadra, corale in attacco e solida in difesa, che pare avere in mente Sasha Djordjevic.

Nicola Bonazzi

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