Virtus Bologna – Roma: il post partita di VNera

Tempo di lettura 3 minuti
392 letto

Vittoria non larga in una tipica partita di inizio stagione per una Virtus Bologna non brillante ma che ha mostrato alcuni sprazzi interessanti.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: la Virtus vince 74-67 contro una Roma a ranghi ridottissimi per le assenze di Dyson e Jefferson.

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: La Virtus parte contratta e tesa e Roma scappa a +5 con Pini e Buford al 4’; reazione Segafredo con Gaines e Gamble ma é solo 17-16 dopo dieci minuti. Bologna non riesce a far canestro nonostante domini a rimbalzo, prova una prima fuga al 13’ andando sopra di 6 (26-20) ma Pini tiene vicini i viaggianti fino al parziale decisivo dell’incontro al 16’: 22-9 e più 11 all’intervallo (40-29). Nella ripresa un parziale di 9-0 tocca il massimo vantaggio a +22 (56-34) ma con l’uscita di Markovic la Segafredo si inceppa e subirà un parziale di 18-5 Roma per il 64-52 al trentesimo. Ultimo quarto la Virtus si spegne un po’ in difesa e gli ospiti si avvicinano fino a -5 a trenta secondi dal termine 71-66; Roma si mangia con Alibegovic la possibilità di arrivare ad un possesso di distanza e dopo la schiacciata di Weems il risultato finale sarà 74-67 Virtus.

DATE UN VOTO ALLA VIRTUS

Chi vincerà sabato?

View Results

Loading ... Loading ...

FATTORE X DELLA PARTITA: parziale di 31-14 della Virtus Bologna tra fine del secondo ed inizio del terzo quarto che chiude di fatto la partita portando il divario a +21.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

PROSSIME PARTITE: Trasferta a Pistoia domenica prossima.

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Condizione fisica in divenire

La Virtus di oggi è una squadra chiaramente in costruzione. Le condizioni prima di tutto fisiche di parecchi giocatori sono decisamente da migliorare, Gamble su tutti è sembrato molto in difficoltà sul finire della partita. Anche Markovic, che ha giocato 29 minuti, era sulle gambe ed ha finito per perdere un po’ il controllo del match. L’allenatore è arrivato da dieci giorni, occorre un po’ di tempo anche per trovare continuità in allenamento e smaltire i carichi estivi.

2. La difesa morde

Nei dieci minuti a cavallo dell’intervallo lungo si è vista una Virtus Bologna costantemente applicata in difesa ed efficacissima grazie sia alla sua stazza, soprattutto sugli esterni veramente debordante rispetto ai piccoli di Roma, sia grazie ad un sistema di aiuti e cambi difensivi che pare avere già regole chiare. Una menzione speciale per Vince Hunter, che ha cambiato praticamente su tutti risultando sempre efficace sia sul proprio uomo che in recupero sulle rotazioni. Anche Stefan Markovic si è distinto reggendo diverse volte la difesa 1 vs 1 contro un lungo o un mezzo lungo in post basso, grazie alla sua taglia davvero importante. Il quintetto Markovic – Gaines – Weems – Ricci – Hunter ieri ha offerto alcuni minuti di difesa davvero di alto livello.

3. Quintetti ancora da trovare

Comprensibilmente, Djordjevic ha ruotato ieri parecchi quintetti. Si è vista una differenza piuttosto palpabile di qualità tra i giocatori di prima e di seconda fascia, differenza da colmare mischiando i quintetti e con il rientro auspicato di Teodosic, più che con precoci ed affrettati interventi di mercato. David Cornoouh, al solito efficace in difesa, è sembrato un po’ spaesato in attacco. Pajola aveva iniziato bene ma si è un po’ perso dopo aver sbagliato un facile canestro da sotto a inizio terzo quarto. Abbastanza bene sia Ricci, apparso solido in ogni fase del gioco, che Baldi Rossi, un po’ meno intenso ma preciso al tiro. Il più indietro di condizione è sembrato Gamble. Lo aspettiamo con pazienza, in attesa di vedere per qualche minuto anche Nikolic, che immaginiamo ancora lontano dalla condizione ideale.

4. I tre mori

Bella partita dei tre nuovi americani della Virtus. Kyle Weems si è presentato alla grande, chiudendo con 19 punti e 10 rimbalzi e tirando con oltre il 60% dal campo. Frank Gaines ha scritto 14 mostrando pregi e difetti: la capacità di attaccare il ferro, soprattutto, e di prendersi responsabilità quando serve senza mangiare palloni; ma anche una mira da tre punti non proprio infallibile (chiude con 1/5). Vince Hunter, da parte sua, ha fatto quello che crediamo farà per tutta la stagione: essere il giocatore con il maggior impatto e più decisivo risultando quasi invisibile. “Solo” 12 punti e 5 rimbalzi (dei quali ben 4 offensivi), ma 78.5 di Defensive Rating e 128.4 di Offensive, con un impressionante Net Rating di 36.2. Numeri incredibili che testimoniano l’impatto del centro bianconero quando è in campo. Ad oggi, forse lo spot dove la differenza tra prima e seconda linea è qualitativamente più marcata.

5. Rimbalzi

La voce statistica in cui la Virtus Bologna ha stravinto la partita è stata quella dei rimbalzi. A parte la buona volontà (ed anche la discreta qualità, in fondo) di Giovanni Pini, Roma aveva poco da opporre. Ciononostante i 43 rimbalzi a 30 sono un dato confortante, soprattutto pensando che ben 19 sono stati presi da due esterni (Markovic e Weems). In generale, soprattutto quando le gambe hanno retto, il tagliafuori è sembrato ben eseguito. Sarà interessante verificare la solidità di questo dato prima contro Pistoia ed Ulm, poi – soprattutto – contro Venezia, dotata di lunghi ma anche, o soprattutto, di piccoli con una buona propensione al recupero delle carambole.

Nicola Bonazzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *