#VIRTUS #BOLOGNA – Brindisi: il post partita

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Una bella vittoria con un grande Alessandro Gentile. La seconda di fila. Settima su otto incontri al Paladozza.
Ora la Virtus, complice il passo falso di Sassari, è saldamente al quinto posto a 26 punti e -4 dal quarto posto, occupato da Avellino. +2, invece, su Cantù, la Dinamo, Trento e Torino, al momento nona.

È stata una partita dove le V Nere hanno sempre condotto, dando l’impressione di mantenere il controllo della partita, anche nei rari momenti in cui il vantaggio si era fatto più risicato.
Merito di un grande Ale Gentile, che attaccando in zone di comfort ha segnato più volte sulla linea di fondo, piuttosto che usando il tiro in allontanamento e comunque trovando tanti punti facili in transizione. Ha deciso la partita con i suoi canestri di forza. 31 punti con soli 18 tiri sono veramente un lusso per pochi.

Tra i protagonisti mettiamo ovviamente anche Pietro Aradori, chirurgico a segnare dalla media, quello che la (non) difesa di Brindisi gli concedeva. Il suo bottino offensivo non manca e partita dopo partita si conferma come rimbalzista difensivo di tutto rispetto (sette anche ieri).

Ottimo anche, prima di farsi male al gomito, Baldi Rossi, così come Umeh e finalmente Lawson: la bomba con cui ha bagnato il suo esordio in campo ha sbloccato il lungo numero 25 da un periodo buio in quanto a percentuali dal campo. Nel secondo tempo, poi, ha fatto sentire i muscoli in area e anche difensivamente ha fatto il suo. Per una domenica Slaughter è potuto stare seduto in panchina più del solito senza che in campo ci fossero troppi problemi.

Con uno Stefano Gentile comprensibilmente non al 100% ancora molto importante il contributo di Alessandro Pajola. La difesa estenuante del numero 6 in campo trascina emotivamente e fisicamente i compagni e il suo canestro in penetrazione nel primo tempo ha letteralmente fatto esplodere il Madison, che lo acclama ormai come proprio idolo.
La gente si è follemente innamorata del playmaker classe 1999, grazie alla sua voglia e grinta che mette ogni volta che entra in campo. Ma, soprattutto, lo staff tecnico virtussino ha trovato una carta in più da giocarsi nel ruolo di playmaker inattesa e coach Ramagli, in conferenza stampa post partita, ha definitivamente dato la sua benedizione, consacrandolo a tutti gli effetti come giocatore da rotazione stabile. Quello che tutti speravano e il campo ha comunque testimoniato.

Il week end ha portato buoni risultati, come la sconfitta inattesa di Sassari in casa con Varese e la vittoria casalinga di Cantù con Torino, mentre sabato si andrà a far visita a Cremona, ferma questo week end in cui avrebbe dovuto affrontare Reggio Emilia impegnata in Eurocup. Sarà il primo di tre spareggi consecutivi (seguiranno la gara casalinga con Cantù e la trasferta) che probabilmente decideranno il futuro bianconero in ottica playoff. Contro la Vanoli sarà necessario, però, ritrovare la difesa mostrata fino a domenica scorsa: andare al Pala Radi a fare a gara a chi segna di più potrebbe essere un mezzo suicidio.

[A questo link trovate il video con le consuete quattro chiacchiere post partita, direttamente dal Paladozza]

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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