Virtus-Cantù: il post partita di VNera

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Dopo quasi otto mesi di attesa (25 marzo 2018, in casa contro Brindisi) la Virtus riesce a vincere una partita casalinga in campionato battendo la Red October Cantù.

GAME INFO

Risultato: vittoria per 90-81.

Andamento: dopo una partenza da incubo (4-17 dopo 5′), la Virtus rimette in piedi la partita con la difesa e poi mette la freccia le super prestazioni di Kravic e Aradori.

La progressione di offensive rating (parte alta) e punteggio (parte bassa) di Virtus-Cantù

Fattore X della gara: Pino Sacripanti che trova i giusti equilibri in campo per contrastare l’atipicità di Cantù: Kravic limita Jefferson ed è incontenibile in attacco, Pajola e Cournooh surrogano Kelvin Martin in difesa su Tony Mitchell.

Classifica: Virtus ora a sei punti, insieme a Sassari, Varese e la stessa Cantù, settima per differenza canestri a -2 punti dal duo Avellino-Brindisi e a +2 su un gruppo di squadre a quattro punti.

Prossime partite: si rimane al Paladozza tutta la settimana. Mercoledì alle 20.30 big match di Champions contro Strasburgo, domenica 18 alle 17.30 contro Torino.

LE PAROLE DI SACRIPANTI…

… E QUELLE DI ARADORI.

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. DEJAN KRAVIC IN VERSIONE DOMINATORE

L’uomo che ha cambiato la partita, dopo l’inizio shock, è stato chiaramente Dejan Kravic. Partita vicina alla perfezione la sua: 26 punti in 24’, con 10/17 al tiro, 6/7 ai liberi, 8 rimbalzi, 31 di valutazione e il miglior +/- della squadra, +12. Il suo ingresso in campo ha spento la verve di Davon Jefferson e in attacco ha messo in croce la porosa difesa di Cantù. Nei momenti in cui è stato in campo ha segnato praticamente il 50% dei punti della Virtus (54-42 il parziale in favore dei bianconeri nei suoi 24’ di gioco). Era la sua partita, per le caratteristiche degli avversari, e non l’ha mancata.

IL DETTAGLIO DEI GIOCATORI IN CAMPO E IN PANCHINA

2. LA CLASSE OPERAIA CHE VA IN PARADISO

E’ stata una partita particolare. Si è finito ai 90 punti, contro un’avversaria che, d’abitudine, lascia molto giocare. Ma gli altri giocatori, oltre a Kravic, che l’hanno indirizzato fanno parte di un terzetto che ha totalizzato due punti a referto: Alessandro Pajola, David Cournooh e Filippo Baldi Rossi. Guardando i dati On/Off Court (qui), loro, insieme al solito Kravic, hanno avuto i differenziali migliori tra i momenti passati in campo e quelli passati in panchina. Pajola e Cournooh si sono alternati, molto bene, su Tony Mitchell, mentre Baldi Rossi, in avvio, ha dato un cambio importantissimo ad Amath M’Baye, che aveva cominciato la gara male come tutti i suoi compagni. Lui e Cournooh, in particolare, hanno dato lustro alla difesa: con almeno uno di loro due in campo la difesa ha girato a un rating di 87 punti subiti per cento possessi, nei momenti in cui hanno condiviso il campo il parziale è stato 17-10 per la Virtus in dodici possessi.

3. MIGLIOR PARTITA DIFENSIVA DELLA STAGIONE IN CAMPIONATO

Quando, nel post partita, Pietro Aradori diceva che, per il tipo di squadra che è e il talento che ha a disposizione Cantù, 81 punti non sono sinonimo di cattiva prestazione difensiva, non aveva tutti i torti. La Virtus, infatti, ha giocato, per defensive rating, la miglior partita fin qui in campionato: 106,6. In particolare, dopo l’avvio da 4-17, nei successivi 35’ ha vinto 86-64, tenendo Cantù a meno di 98 punti per cento possessi. Certo, se la tua miglior partita difensiva stagionale (in campionato) equivale a 81 punti subiti, vuol dire che di lavoro da fare ce n’è ancora. Ma i segnali di ripresa ci sono.

4. E L’ATTACCO, INTANTO, HA RIPRESO A MACINARE

Il trittico di partite Cremona-Bayreuth-Venezia, aveva fatto sorgere qualche preoccupazione su un attacco che sembrava essersi improvvisamente inceppato. La trasferta di Istanbul e la vittoria di ieri, in tal senso, hanno fornito rassicurazioni, pur non eliminando del tutto certi passaggi in cui ancora si fatica. Terza partita con almeno 90 punti segnati in campionato. Miglior prestazione al tiro da due col 56%, che ha bilanciato il 7/21 da tre punti (30% da dietro l’arco per la Virtus nelle ultime tre partite giocate). Di sicuro in questo aiuta la crescita di Pietro Aradori: 17,2 punti di media negli ultimi cinque match.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI CONTRO CANTU’

5. OTTIMA PARTITA A RIMBALZO

Contro una squadra come Cantù, molto forte sotto canestro (quarta in serie A per total rebound percentage), la Virtus ha giocato un’ottima partita, aggredendo forte il pitturato canturino e catturando ben 12 rimbalzi offensivi, pari a un ottimo 32,4% di offensive rabound percentage. Manco a dirlo, la voce grossa l’ha fatta Dejan Kravic con quattro palloni conquistati, ma, per esempio, altrettanti ne hanno tirati giù, complessivamente, Pajola, Taylor e Cournooh.

Nickfiumi

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