Virtus Film Room: il gioco offensivo che ha acceso l’attacco Virtus

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La partita di domenica con Ferrara, per stessa ammissione di coach Sacripanti, è stata la prima occasione per mettere in campo tutto quello che è stato preparato fin qua a livello offensivo.

Una sgambata, che ha dato indicazioni molto relative, ma ha iniziato a mostrare i dettami del nuovo allenatore.

In particolare un set offensivo è abbastanza risaltato nei primi minuti della partita, mettendo in ritmo un attacco partito un po’ contratto. Un gioco (chiamato “Lato” presumibilmente) abbastanza semplice nel suo sviluppo ma che, se eseguito con angoli di blocco e tempi corretti, può essere molto produttivo, dati gli interpreti a disposizione della Virtus.

Si parte palla in mano al playmaker fuori dai tre punti su uno dei due lati di campo, con l’altra guardia alla sua stessa altezza dalla parte opposta. Il primo lungo (il “4”) porta un blocco al playmaker, che serve, in realtà, solo a ribaltare palla alla guardia, che riceve in corsa. Nel frattempo il secondo lungo (il “5”), partito dalle tacche del tiro libero opposte alla guardia, sale per giocare un pick & roll in movimento con la guardia stessa: da qui si sviluppa veramente il gioco.

Sul blocco l’esterno guadagna vantaggio. Il primo lungo dopo il pick & roll iniziale prende posizione in angolo per un possibile tiro dalla media, il secondo lungo taglia a canestro per dare una linea di passaggio (con il quinto giocatore che è nell’angolo opposto per non intasare gli spazi), mentre il palleggiatore può avere lo spazio per attaccare il ferro o prendere un tiro da fuori.

Qui vediamo il gioco eseguito principalmente per Kevin Punter. I due blocchi di M’Baye e Qvale disorientano la difesa dei lunghi ferraresi, con il risultato che Kevin esce, nel primo caso, con metri di spazio per il tiro dalla media (con, comunque, sempre valide le opzioni di scarico su M’Baye in angolo o Qvale a centro area), mentre nel secondo sfrutta l’azzardo del difensore, che passa sotto il blocco e gli lascia lo spazio per la tripla.

Qui, invece, vediamo lo sviluppo del gioco con interpreti e obiettivi differenti. C’è Cournooh al posto di Punter e Kravic per M’Baye. Cournooh non ha ovviamente il tiro di Punter e, allo stesso modo, Kravic non è pericoloso come M’Baye fronte a canestro.

Quindi si gioca per premiare il pick & roll di Qvale. Cournooh sfrutta il blocco del lungo due volte, mentre Kravic, a differenza di quanto fatto da M’Baye prima, non si apre in angolo, ma libera il quarto di campo per il gioco a due dei compagni. Risultato: area aperta, facile palla dentro per Qvale, fallo subito, 2/2 ai liberi.

Embrioni della Virtus che sarà.

Ma si comincia già a vedere l’intenzione di sfruttare tutte le proprie armi disponibili.

Cose semplici ma ben fatte. Spesso sono quelle che permettono di fare più strada.

Nickfiumi

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