Virtus Film Room: l’analisi della partita contro Pistoia

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Non una grande vittoria, ma è arrivata e noi la prendiamo lo stesso.
Non è stata una bellissima partita, molto fisica e con parecchio nervosismo nel secondo tempo.
La Virtus però dal canto suo è sempre stata in vantaggio, pur non riuscendo mai a scappare. Rendendo così la sua prestazione niente più che sufficiente contro una Pistoia ai minimi storici e in piena lotta per non retrocedere.

Subito dalla palla due, però, il game-plan è stato chiaro: palla a Marcus Slaughter, decisamente un cliente molto indigesto in difesa per Deian Ivanov.

Pistoia proverà a più riprese a far canestro ma non lo troverà e la Virtus, con appunto un gran Slaughter, riuscirà a segnare in transizione allungando subito il divario.
Coach Esposito quindi proverà ad usare la zona 2-3, ma dopo un rimbalzo perso in attacco e catturato da Baldi Rossi dovrà parlaci su con un timeout (6-1 Virtus il punteggio).

Rientrati in campo Pistoia cercherà di correre in attacco e segnerà tiri rapidi con Tyrus Mcgee protagonista. Così Ramagli inserirà nel quintetto Kenny Lawson come ala forte, dando un riferimento in più in attacco contro la zona toscana. Ma saranno principalmente Aradori prima e Slaughter poi il problema maggiore per la difesa toscana.

Ecco il nostro numero 44.

La Virtus, però, butterà via ben 5 palloni nel secondo quarto, molti su passaggi sbagliati e conclusioni frettolose. Arrivando ad avere già otto perse complessive all’intervallo. Trend che non migliorerà nemmeno nella seconda metà di gara.

Pistoia con le triple rimarrà aggrappata all’incontro, molte volte grazie a una difesa Virtus passata dietro i blocchi o in ritardo sulle uscite, dando la possibilità alla The Flexx di tirare indisturbata da fuori e passata per l’unica volta in vantaggio nell’incontro con la seconda tripla di baby Della Rosa (34-35). Vantaggio durato poi solo 29 secondi.

Per fortuna in attacco Aradori sarà infallibile e Lawson si farà valere nel colorato in mezzo a tre avversari aiutando la Virtus a chiudere il primo tempo sopra di dieci (48-38).

L’inizio del terzo quarto sarà il momento peggiore della partita per la Vnera: tiri affrettati, ancora passaggi sbagliati e difesa sul pick and roll se possibile più pigra del primo tempo, stavolta anche sul rollante Ivanov. Pistoia potrà così tornare sotto di soli due punti.

Al quarto minuto del terzoperiodo Ramagli scongelerà Ndoja, ma per il momento la Virtus perderà altri due palloni per le stesse identiche scelte: una penetrazione senza controllo del tiro e un extrapass da sotto canestro nell’angolo.

Pistoia però ne approfitterà solo in un’occasione: dopo l’ennesima persa di Umeh e un altro contropiede sbagliato stavolta da Bond ci penserà Diawara a finalizzare.

Dopo un canestro su rimbalzo in attacco di Aradori la Virtus vedrà crescere la propria difesa con Umeh, molto bravo a seguire il suo avversario, e costringerà Pistoia a una persa per 24″ e un canestro difficilissimo realizzato allo scadere dell’azione con Ivanov.

Esposito, frustrato dal metro arbitrale, proverà a cambiare la musica della partita facendosi fischiare un fallo tecnico. In seguito inserirà Barbon che punirà con l’ennesima tripla, ma la freschezza di Ndoja sule palle vaganti prenderà il sopravvento, in una partita parecchio fisica per entrambe le squadre. Dopo un rimbalzo quasi conquistato, l’ala albanese continuerà a mettere tanta pressione ai ricevitori in post recuperando un pallone ma soprattutto segnando due triple fondamentali, trovato con grande visione di gioco da Alessandro Gentile.

Questa più decisiva con Ndoja ottimo a farsi trovare nell’angolo.

Pistoia quindi cercherà con poca lucidità l’ultimo sforzo, sopratutto dai propri esterni, ma dopo una persa successiva all’azione del video qui sopra, complice l’ottima pressione di LaFayette, alzerà ufficialmente bandiera bianca. La Virtus, come già capitato in tutto l’incontro, nonostante i tre liberi a disposizione non riuscirà ad approfittarne completamente, ma arriverà comunque al traguardo, tagliato sul 75-67 finale…

Ma abbiamo vinto no?

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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