Virtus -Ostenda: la partita da vincere per ritrovare subito la serenità

Tempo di lettura 3 minuti
675 letto

Dopo il KO di domenica contro Milano, la Virtus ha subito la chance di rifarsi con il match casalingo di Champions League contro Ostenda.

GAME INFO

Quando: Martedì 16 ottobre 2018, ore 20.30

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport Player

Posizione in campionato e risultati : in casa la Virtus ha vinto dopo un tempo supplementare contro il Neptunas mentre Oostenda ha perso all’esordio, anche lei in casa, per 93-84 con il Promitheas. E’ reduce però dalla vittoria in campionato sul campo dello Spi16rou Charleroi per 65-66.

PROBABILI QUINTETTI

Virtus

  • Taylor
  • Punter
  • Aradori
  • Mbaye
  • Qvale

Ostenda:

  • Djordjevic
  • Fieler
  • Lasisi
  • Kesteloot
  • Desiron

INDISPONIBILI

Virtus:

Ostenda: TJ Williams

PRONOSTICO VNERA: Virtus 60% Ostenda 40%

COSA HA DETTO SACRIPANTI

“Veniamo da una bella partita contro i campioni d’Italia”, commenta il coach bianconero Stefano Sacripanti, “ certamente dispendiosa ma che ci ha dato importanti indicazioni. La sfida con Ostenda ha un valore molto alto, perché se riuscissimo a infilare due vittorie consecutive in casa faremmo un bel passo avanti nel nostro cammino in BCL. Per questo ci metteremo tutti con la testa su questa partita. Abbiamo di fronte una squadra valida ed esperta di sfide europee, ma dobbiamo rigenerarci e buttare in campo tutto ciò che abbiamo, per cercare di prenderci questi due punti”

ANDAMENTO
In campionato Ostenda è a punteggio pieno (tre vittorie in altrettante partite, le ultime due arrivate con un solo punto di scarto) al secondo posto per via della differenza canestri a 6 punti, eccovi il video però dell’ultima partita, l’esordio in casa in BCL contro Patrasso.

5 APPUNTI SU OSTENDA

1. Il tiro da tre non è una priorità

Ostenda, come visto, ha cominciato bene nel proprio campionato, vincendo tutte le prime tre partite: 70-63 contro i Leuven Bears, 84-83 sul campo di Bruxelles e 65-64 sul campo di Charleroi. Alla prima di Champions, però, si è fatta travolgere (93 punti concessi) dall’attacco di un Promitheas molto preciso nell’esecuzione in attacco. Il filo conduttore delle  partite, però, è stata la scarsa attitudine al tiro da oltre l’arco: 18 tentativi di media in campionato (penultimi), convertiti con il 22%. 5/14 contro i greci in Champions. I punti di forza della squadra sono altri.

2. Qual è la vera difesa?

Il tonfo interno, arrivato concedendo così tanto a Patrasso, ha fatto da contraltare a un avvio di campionato dove, al contrario, gli uomini di coach Gjergja (espulso nella partita contro Bruxelles) si sono affermati come una delle difese più toste: 97,9 il defensive rating dopo tre match di Scoore League. Ovviamente, il campionato belga ha un livello non proprio eccelso, e la Champions League è già un’altra cosa. Ma occhio, perché quella di Ostenda potrebbe essere un’altra difesa ostica.

3. Emergenza playmaker

Ostenda è senza il proprio playmaker titolare, TJ Williams, da tre gare, tra campionato e coppa. L’americano doveva essere uno dei leader, se non il leader principale, dell’attacco belga. Così, invece, la squadra si sta affidando a Elias Lasisi, cui subentra l’esperto Dusan Djordjevic. Il livello di creatività e pericolosità offensiva, ovviamente, ne risente, per avendo, Lasisi, giocato fin qua, in maniera tutto sommato onesta (circa 9 punti di media, ma anche lui con percentuali da tre punti disastrose). Qua, dovesse essere confermata l’assenza di Williams, la Virtus potrebbe provare a fare la partita.

4. Attenzione sotto canestro

Manca il tiro da tre, ma per il resto Ostenda riesce ad essere molto pericolosa nel gioco interno. Per certi versi similmente al Neptunas. Marin Maric (in campo appena cinque minuti contro il Promitheas, ma che in campionato fin qua è stato il migliore dei suoi) e Nemanja Djurisic (20 punti contro i greci) si danno il cambio in campo, fornendo sempre una valida opzione nel pitturato. Oltre a loro, però, ci sono anche diversi esterni che amano cercare avventure nei pressi del ferro: Yannick Desiron, Chase Fieler, Vincent Kesteloot sono tutti mezzi lunghi da non sottovalutare.

5. Provare a correre

Non sono tante, ovviamente, le partite giocate. Ma la prima impressione è che Ostenda possa andare in difficoltà in caso di partita a ritmi alti. Nel proprio campionato ha fatto percorso netto giocando circa 71 possessi a partita (più o meno quelli che gioca la Virtus), ma quando il Promitheas in Champions ha corso (76 possessi) le difficoltà sono emerse, in termini di una difesa che ha faticato a contenere le scorribande avversarie. Tony Taylor, Ale Pajola e compagni hanno un indizio su cui provare a impostare la partita.

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *