Virtus-Reggio Emilia: le pagelle

Tempo di lettura 2 minuti
135 letto

OLIVER LAFAYETTE: Voto 7. Si, in attacco non è sempre in controllo. Perde qualche pallone di troppo e le scelte di tiro non sempre lo premiano. Ma in difesa è indemoniato per tutti i 40′. Ci mette un’energia incredibile, recupera palloni, non abbassa mai l’intensità anche nei momenti negativi. E alla fine trova anche un paio di canestri importanti. Secondo miglior plus/minus di serata con +11.

PIETRO ARADORI: Voto 6,5. Discorso non troppo diverso da quello fatto per Lafayette. In attacco non è la sua giornata, ma dietro fa un lavoro eccellente nel tenere fuori partita Amedeo Della Valle, che era, assieme a Julian Wright, il pericolo pubblico numero uno. Con la differenza, rispetto a Lafayette, che la difesa non sarebbe proprio la specialità della casa.

ALESSANDRO GENTILE: Voto 6. Ha il grande merito di recuperare, prima di tutto mentalmente, da un primo tempo dove sbaglia tutto il possibile e litiga a lungo con se stesso. Nei secondi 20′ è un altro giocatore. Quello che serve alla Virtus. Attacca gli spazi giusti. Trova i suoi canestri. Finisce per essere importante come la squadra lo vuole.

KLAUDIO NDOJA: Voto 6. Partita senza infamia e senza lode per lui oggi. Il proscenio oggi è per altri, ma nei suoi 11′ di campo comunque non fa danni.

MARCUS SLAUGHTER: Voto 8. Partita sontuosa del big man ex Real Madrid. C’è sempre. In difesa a fare a sportellate contro un reparto lunghi dove Reggio ha buoni interpreti. In attacco, a giocare i pick & roll e a trovare punti dalla spazzatura dei rimbalzi offensivi. Lui che non è proprio uno specialista offensiva finisce come miglior realizzatore di squadra, con 5/7 al tiro e 5/6 ai liberi. 9 rimbalzi. 3 assists. +12 di plus/minus. Tanta roba.

FILIPPO BALDI ROSSI: Voto 7,5. Quanto ci piace Filo Baldi Rossi! Come dicevamo anche nel live tweet, il giocatore che ti fa sempre comodo. Atteggiamento giusto. Presente in difesa e oggi preciso anche in attacco, dove ha dato anche una presenza interna abbastanza costante. Applausi.

MICHAEL UMEH: Voto 7. Davvero notevole come il numero 3 Virtus si stia costruendo un ruolo da cecchino offensivo che esce dalla panchina dopo una stagione da prima punta offensiva indiscussa. Entra e spara 13 punti nel primo tempo, molti dei quali nella rimonta del secondo quarto. Poi cala nel secondo tempo, ma resta comunque molto positivo il giudizio.

KENNY LAWSON: Voto 6. Come per Ndoja, oggi la partita passa maggiormente dalle mani degli altri compagni di reparto, ma lui comunque si fa trovare pronto nei minuti di campo con una tripla e un bel canestro da sotto.

STEFANO GENTILE: Voto 6. Un solo canestro, però è quello che chiude la partita. In mezzo regia ordinata e lavoro difensivo di buona qualità.

 

Nickfiumi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *