Virtus Bologna – Reyer Venezia: il post partita di VNera

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Sanguinosa sconfitta per la Virtus Bologna in casa contro Venezia dell’anticipo della 20ª giornata di serie A; un grande primo tempo purtroppo con pochi punti di distacco, poi nella ripresa è arrivata la rimonta Reyer con pareggio e sorpasso però a un minuto dalla fine.

GAME INFO

RISULTATO: sconfitta per 76-77

La progressione di punteggio e offensive rating di Virtus-Venezia

ANDAMENTO PARTITA: partita senza strappi per i primi cinque minuti, Aradori e Kravic approfittano del calo delle seconde linee di Venezia e dopo 10′ è 22-16; nel secondo quarto la Reyer continua a perdere tanti palloni e la Virtus ne approfitta e scappa a +14 fino ad un gioco da tre punti di Watt per il -11 (41-30). Nella ripresa la V continua ad allungare fino a +13 con M’baye, ma Haynes segna un 7-0 ma non basta e finiti i 30′ è sempre +9 Segafredo (63-54). Ultimo quarto: Bologna non segna per 4 minuti, Venezia alza la pressione in difesa ma non riesce a contenere le palle perse e Cournooh in contropiede completa un gioco da tre punti (70-59) al 35′; sembra fatta ma la Virtus inizia a sprecare tanti possessi e Tonut pareggia la partita ad un minuto dalla fine (72-72). Bologna sbaglia tanti liberi e possessi e una bomba di Bramos e liberi Watt completano e vincono la gara, nonostante la tripla di Aradori per il definitivo -1 sulla sirena (76-77).

FATTORE X DELLA PARTITA: 17/29 ai liberi per la Virtus e quella tripla di Michael Bramos per il sorpasso nell’ultimo minuto.

CLASSIFICA: con questa sconfitta Bologna è per fortuna settima ma perde l’occasione per raggiungere staccarsi dal nuovo e preoccupante gruppone a 20 punti.

PROSSIME PARTITE: La Virtus scenderà in campo tra 3 giorni mercoledì 5 marzo alle 20:30, per l’andata contro LeMans Sarthe Basketball.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Vantaggi buttati: un’abitudine ormai ricorrente

Trieste, Torino, Pesaro, Sassari, Klaipeda, Ostenda, Reggio Emilia, Strasburgo, Patrasso, Milano e infine Venezia. L’elenco delle partite dove la Virtus ha buttato all’aria vantaggi corposi (fortunatamente non sempre perdendo alla fine) nei modi più variopinti è ormai chilometrica. L’ultimo quarto con Venezia è stata solo l’ultima pennellata su un quadro che non vorremmo vedere esposto: 13-23 il parziale, 4/19 al tiro, 4/9 ai liberi. La sensazione impietosa di una squadra che inizi ad avere una paura terribile di vincere, figlia di un’incapacità di chiudere le partite ormai conclamata.

2. Se il Punter(o) è spuntato

Altra partita enigmatica di Kevin Punter. Che in passato più volte abbiamo lodato per la capacità di non intestardirsi eccessivamente nel caso in cui non fosse in serata buona. E invece, come già accaduto nella semifinale di Coppa Italia con Cremona, contro Venezia ha forzato l’impossibile al tiro, spesso anche in situazioni di semplice lettura e contro una difesa che gli ha proposto contro marcatori di stazza che spesso gli hanno coperto la visuale a canestro. 17 tiri per segnare 16 punti non sono quello di cui la Virtus ha bisogno. L’impegno in campo continua ad essere lodevole, ma serve assolutamente più lucidità.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

3. Nelle percentuali ai liberi c’è il sintomo di poca tranquillità?

Partita segnata terribilmente dal 17/29 dalla lunetta della Virtus. E se, in parte, la spiegazione sta negli undici tentativi complessivi della coppia Moreira-Kravic, che non sono certo specialisti e il cui 5/11 può anche essere messo in conto, lasciano più perplessi i cinque errori di tiratori affidabili come Punter, Taylor, Aradori, M’Baye. La sensazione, che si ricollega al discorso della gestione vantaggi, è che ci sia scarsa serenità nel momento in cui bisogna mettere i punti decisivi per chiudere le partite.

4. Rotazioni sempre più corte

Se c’è una pregio che questa Virtus può fregiarsi di avere è quello di essere, tutto sommato, lunga nel proprio organico. Ci sono sempre, infortuni permettendo, almeno dieci giocatori da fare ruotare. Ma va notato come ultimamente Sacripanti stia asciugando sempre di più la propria gestione degli uomini. Ormai Filippo Baldi Rossi è ai margini, come testimoniano i soli 5′ contro la Reyer e i 16 complessivi delle ultime quattro gare. Sotto i dieci minuti anche Pajola (cosa più normale in realtà) e appena sopra (12) Kelvin Martin. La Virtus sta perdendo per strada un vantaggio, recuperarlo in qualche modo potrebbe solo giovarle, specialmente ora che entrerà anche Mario Chalmers.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. Ripartire dai primi 35′

Si perché per tre quarti e mezzo la Virtus ha fatto un’ottima partita, correggendo con l’approccio difensivo un attacco che non ha quasi mai brillato. Quella vista nei primi 35′ di partita è stata una Virtus col sangue agli occhi, concentrata, pronta a sporcarsi per avere la meglio degli avversari, tenuti a 59 punti fino a quel momento. Il KO finale rischia di aver compromesso la risalita verso le prime quattro posizioni, ma ripartire da lì deve servire per chiudere al meglio l’ultimo spezzone di dieci partite che deve portare ai playoff nella miglior posizione possibile.

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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