Virtus-Strasburgo: il post partita di VNera

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In una partita bellissima e combattuta, la Virtus trova la sesta vittoria in altrettante partite di Champions League, superando i francesi dello Strasburgo e distanziandoli di due vittorie in classifica.

GAME INFO

Risultato: Vittoria per 87-81.

Andamento: Solita partenza incerta per la Virtus (tre punti nei primi cinque minuti, 10-18 in avvio), che però poi rialza la testa col quintetto difensivo e si stacca nel finale grazie ai siluri di Punter e alle giocate di M’Baye.

La progressione di offensive rating (parte alta) e punteggio (parte bassa) di Virtus-Strasburgo

Fattore X della gara: A 6′ dalla fine Strasburgo torna avanti con la terza tripla di Jarrell Eddie: 67-69. A quel punto la Virtus indirizza la partita con un 9-0 di parziale chiuso da questa tripla di Kevin Punter.

 

Classifica: Virtus sempre primissima con sei vittorie e zero sconfitte. Secondo il Promitheas con cinque vittorie. E la settimana prossima si chiude il girone d’andata proprio con la trasferta a Patrasso.

Prossime partite: Domenica alle 17.30 arriva Torino al Paladozza, poi mercoledì 21 alle 18.30 big match in Grecia con il Promitheas.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. E’ TORNATO KILLER PUNTER

Partita pazzesca di Kevin Punter, che è tornato quello ammirato nelle primissime partite di stagione (non che in mezzo abbia deluso). 26 punti con 18 tiri, ma sopratutto un ultimo quarto semplicemente chirurgico: 11 punti con 3/3 da tre e 1/1 da due. Tra l’altro tutti i punti che hanno chiuso il match, concedendo alla squadra un finale tranquillo.

IL DETTAGLIO DEI GIOCATORI IN CAMPO E IN PANCHINA

2. PARLIAMO DI AMATH?

Lo avevamo un po’ bacchettato dopo la partita con Cremona per la sua difficoltà a incidere negli ultimi quarti. Beh, da allora ci ha decisamente ascoltato, crescendo di partita in partita e ieri facendo veramente la differenza. Il tabellino non è eccezionale (11 punti, 3 rimbalzi, 2 assist), ma quasi tutte le giocate decisive sono passate dalle sue mani. Inclusa questa robina qua, decisiva nel parziale di 9-0 sopra citato.

3. PARTITA DI CONFERME

Contro Cantù avevamo parlato di classe operaia in paradiso nel post partita. Beh, anche contro Strasburgo il momento della prima rimonta è arrivato con in campo un quintetto “operaio”: Baldi Rossi, Cournooh, Pajola, Kravic (in campo 1’53” insieme a Tony Taylor: 11-3 il parziale). Loro le chiavi per rallentare Mardy Collins e compagnia ma, anche, e questo non era scontato, trovare buon ritmo in attacco. In particolare, continua a risaltare come la crescita di Alessandro Pajola (terza partita consecutiva con indicatore On/Off in territorio nettamente positivo, in sostanza con lui in campo la squadra è andata meglio rispetto a quando è stato in panchina) alzi il livello di rendimento della squadra e, nello specifico, di Tony Taylor, silenzioso ma, alla fine, con 10 punti, 6 rimbalzi e 4 assist.

4. ATTACCO ANCORA MOLTO SOLIDO

La partita offensiva della Virtus è stata davvero di ottimo livello, in particolare dopo un primo quarto complicato. 121,2 l’offensive rating e 16 assist registrati su 32 canestri realizzati, un buon 50% di assist percentage che è un passo in avanti, rispetto ai numeri molto magri che la Virtus aveva avuto fin qua (si stava su un 40% scarso in totale). Trend confermato dopo la partita con Cantù, con la differenza che in quel caso, su sedici assist, dodici portavano la firma di Taylor, questa volta il contributo è stato molto più spalmato su tutti i membri del roster (almeno un assist per tutti tranne Cournooh).

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI CONTRO STRASBURGO

5. DI SQUADRA SUPERATE LE DIFFICOLTÀ IN AREA

Strasburgo (che ha tirato bene, 7/12, ma poco da tre punti) è squadra grossa e fisica: non ci sono solo i 223 centimetri di Fall, ma anche i muscoli di Traorè e la presenza di Pietrus, oltre, in generale, a una squadra che va a rimbalzo forte. I numeri lo hanno testimoniato: 46-26 i punti in area in favore degli ospiti, che hanno anche vinto la battaglia a rimbalzo, catturando il 54,3% dei rimbalzi disponibili. La Virtus, però, è stata brava a non disunirsi e a restare in partita, campando in attacco soprattutto dal perimetro, ma poi reagendo di squadra per andare a fare quasi partita pari sotto i ferri. Le braccia di Kravic (tre stoppate), gli zompi di M’Baye, il mestiere di Qvale. Tutta roba che è valsa oro per i bianconeri.

 

Nickfiumi

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