Virtus-Torino: il post partita di VNera

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La Virtus stavolta inverte il trend: parte benissimo ma poi si fa rimontare. E per vincere deve arrivare fino all’ultimo tiro (sbagliato da Delfino) contro la FIAT Torino.

GAME INFO

Risultato: Vittoria per 82-79.

Andamento: Virtus agilmente in controllo fino ai primi minuti di secondo quarto (30-15 all’11esimo), poi il progressivo rientro di Torino, che arriva fino al sorpasso. Nel finale brava la Segafredo a trovare tanti liberi e glaciale Taylor a infilare la bomba del +6 a 45″ dal termine.

La progressione di offensive rating (parte alta) e punteggio (parte bassa) di Virtus-Torino

Fattore X della gara: la tripla di Taylor fuori dai giochi a 45″ dalla fine (10 canestri da tre punti Virtus contro soli tre per Torino) e una buona difesa sull’ultimo tiro della FIAT, con il cambio difensivo dello stesso Taylor, che disturba efficacemente Delfino.

Classifica: Virtus settima per differenza canestri, ma pari punti con Varese a quota 8, a -2 da Cremona, Brindisi e Avellino e a +2 su Cantù, Sassari e Trieste.

Prossime partite: Mercoledì 21 alle 18.30 ultima del girone d’andata di Champions League contro il Promitheas a Patrasso, domenica alle 18.15, invece, ottava di campionato a Pesaro.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Pajola (nel pre partita), Aradori e Sacripanti [da Eurosport]

Pino Sacripanti in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Pajola e Cappelletti protagonisti

Un trend che sembra in cambiamento in casa Virtus è quello che vuole Tony Taylor senza valida alternativa. Gli Alessandro, Pajola e Cappelletti, continuano nella loro crescita e ieri hanno dato 19′ (combinati) di qualità a Pino Sacripanti. Mentre Tony si ammattiva dietro a Peppe Poeta, i due ragazzi bianconeri sono stati in campo con costrutto, dando un contributo positivo: nei loro 19′ di gioco il parziale è stata pro Virtus (41-35) ed entrambi hanno registrato dati tra i migliori per quello che riguarda l’On/Off: +28.2 Pajola, +20.6 Cappelletti.

IL DETTAGLIO DEI GIOCATORI IN CAMPO E IN PANCHINA

2. Pietro is on fire

Se tre indizi fanno una prova, cinque sono una certezza: Pietro Aradori è definitivamente tornato nella sua forma migliore. Ieri MVP per la Virtus, ha segnato con la continuità che gli riconosciamo dando seguito a un periodo di forma davvero strepitoso. Dalla partita con Venezia viaggia a 18,2 punti di media con un incredibile 15/24 da tre punti. Ti vogliamo così!

3. Serataccia per Cournooh

E’ mancato, invece, l’apporto di David Cournooh, che in una partita spigolosa ha finito per perdere un po’ la testa, prendendo un tecnico che lo ha escluso dal finale di partita. Con l’assenza di Martin ci si aspettava una crescita dei suoi minutaggi e, invece, da quel momento è stato in campo meno di 14′ in media, tirando 6/18 dal campo. I suoi dati avanzati non preoccupano (come net rating e dettaglio on/off è ancora decisamente in terreno positivo), ma ancora non c’è stata la crescita che ci si sarebbe attesi.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI CONTRO TORINO

4. Non belli ma efficaci

In una partita che, dopo un avvio prorompente, si era messa decisamente in salita, rimarchevole la capacità della Virtus, nell’ultimo quarto, di far fronte agli stenti offensivi andando a prendersi tanti tiri liberi dopo aver mandato Torino in bonus in pochi minuti. Segnale di lucidità e tendenza che si ripete: nelle quattro vittorie in campionato i bianconeri hanno tirato quasi undici liberi di media negli ultimi 10′, nelle sconfitte, invece, solo sei in totale.

5. Non prenderle da tre punti è un imperativo

Altra linea di tendenza che si è evidenziata in sette giornate di campionato: più la Virtus abbassa le percentuali da tre punti degli avversari, più si avvicina alla vittoria (cosa non sorprendente, in effetti). I bianconeri, attualmente, sono  a metà classifica in serie A per percentuali concesse da dietro l’arco agli avversari (37%), ma gli estremi che si verificano nelle vittorie e nelle sconfitte sono abbastanza lampanti: il 28% concesso nelle vittorie diventa un 48% nelle sconfitte. Va da sè che il 3/13 registrato ieri da Torino abbia avuto un peso specifico notevole sull’esito dell’incontro.

Nickfiumi

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