Virtus-Treviso: il post partita di VNera

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Buona inaugurazione della Segafredo Arena. La Virtus vince contro Treviso, anche se deve sudare parecchio per farlo. La De’Longhi comanda il primo tempo, poi arriva un incredibile Frank Gaines a ribaltare la gara. Primo posto in classifica confermato e rafforzato, vista la sconfitta di Sassari a Venezia.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 84-79.

Virtus

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: La Virtus impatta meglio la partita rispetto a mercoledì contro Ulm. Non sono brillantissimi i bianconeri, ma tanto basta per tenere la testa avanti, con un Gamble subito presente. Treviso, però, è parecchio ispirata al tiro. Segnano un po’ tutti: Logan, Cooke, Alviti. Anche Chillo entra e segna sette punti in un amen. L’attacco bianconero si inceppa un po’, anche perché, al contrario, qua il tiro da fuori entra poco. Così un canestro da metà campo di Logan firma il +6 Treviso a metà incontro.

Virtus

La sensazione è che la partita sia in un equilibrio fragile e pericoloso. Ci vuole qualcosa che riporti l’inerzia della gara dalla parte dei bianconeri. E quel qualcosa si materializza in un pazzesco Frank Gaines. Sempre troppo bersagliato, a maggior ragione dopo un primo tempo abulico, l’ex Cantù esplode con 18 punti nella terza frazione. Praticamente da sola la guardia virtussina riporta la Segafredo avanti. Si va anche fino alla doppia cifra di vantaggio, ma la De’Longhi, squadra veramente compatta, non molla. Soprattutto con tanti rimbalzi offensivi e con il solito tiro da tre. Si arriva con palla in mano agli ospiti, sul -3 a 30″ dal termine. Ci vuole una geniale intuizione difensiva (toh) di Teodosic per mandare i titoli di coda. Palla rubata e assist per la schiacciata di Hunter in contropiede, che evita patemi risparmiati volentieri.

FATTORE X DELLA PARTITA: dopo un altro primo tempo difensivamente non esente da errori (46 punti concessi al 20esimo), la Virtus ritrova coesione e riesce a fermare l’attacco ospite con più costanza. Poi, il break di Gaines fa il resto.

PROSSIME PARTITE: mercoledì 13 alle 18:30 la Virtus sarà di scena in Israele, contro il Maccabi Rishon Le’Zion per il settimo turno di Eurocup.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Video by SportPress

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Il lavoro sporco di Gaines

Frank Gaines ovviamente si prende i titoloni per il terzo quarto incredibile che ha giocato. Ma precedentemente, pur vedendosi poco in attacco, era comunque rimasto dentro la partita difensivamente. Gaines vive un po’ l’equivoco della grande stagione offensiva passata a Cantù. Ma, e lo si sapeva da agosto, quest’anno in Virtus gli vengono chiesti compiti diversi. Certo, deve portare attacco, ma non con quella costanza e, soprattutto, dietro deve rimanere sempre sul pezzo. E questo lo sta facendo molto bene. Con lui in campo Treviso ha girato alla miseria di 94 punti per cento possessi. In generale non è l’americano che, se non segna, dietro si disinteressa. Ma, al contrario, lavora bene all’interno di una difesa che fin qua ha fatto ottime cose. E allora, avere un giocatore che in attacco può spaccarti una partita come ha fatto ieri e in difesa non solo non ti azzoppa, ma sa anche essere un valore aggiunto, è una cosa non di poco conto.

2. Rotazioni molto corte

Sasha Djordjevic ieri ha accorciato molto le rotazioni, peraltro ammettendo nel post partita di averlo fatto scientemente, per una sua, legittima, lettura della partita. Resta un po’ il dubbio su quanto, sul lungo periodo, portare costantemente almeno due giocatori oltre i trenta minuti (ieri Weems e Ricci) possa essere sostenibile. Risaltano i dieci minuti complessivi di Pajola e Baldi Rossi. Che certo, non hanno avuto lampi incredibili nel tempo passato in campo, ma nemmeno fatto danni tali da pensare di non riproporli più. Non è questo sicuramente il punto focale della stagione virtussina, ma certo, vedendo la questione in prospettiva, allungare le rotazioni in queste partite più “malleabili”, anche a costo di qualche sconfitta in più, specie ora che un ko fa meno male, potrebbe essere un’idea da non scartare.

I quintetti schierati da Djordjevic

3. Ricci superstar

Occorre soffermarsi un attimo sull’inizio di stagione di Giampaolo Ricci. Che ieri ha fornito un’altra prestazione eccellente su entrambi i lati del campo (anche se difensivamente, specialmente lontano dalla palla, qualche amnesia di troppo continua ad esserci). Le sue cifre sono impressionanti: 53% da tre tra campionato e Coppa su oltre tre tentativi a gara (ricordando che veniva da una stagione sotto il 30%). 132 di rating offensivo, 102 difensivo. Il tutto con lo usage più basso della sua carriera (14,5%, contro il 26 dell’anno scorso), segno che si sta adattando al ruolo da specialista in maniera mirabile. E forse, anche, che è questo il ruolo più adatto a lui. Com’è come non è, comunque, Giampaolo si sta rivelando una pedina insostituibile per questa squadra. Ed è anche una lietissima notizia in ottica Nazionale.

4. Gamble prezioso

Partita statisticamente ricca per Julian Gamble: 12 punti, 9 rimbalzi e 21 di valutazione. Ma, più ancora delle cifre, ha avuto grande impatto il suo approccio a inizio secondo tempo, dove ha toccato mille palloni a rimbalzo, offensivo e difensivo, segnato, dando un riferimento in attacco vicino a canestro e, in generale, dando una preziosa scossa alla squadra. Tanto di quello che poi è venuto dopo, in positivo, è nato dal suo impatto in quel momento.

I dati On/Off dei giocatori contro Treviso

5. La magata difensiva (!) di Milos

Non serve nascondersi dietro a un dito: se in attacco Teodosic è un vero genio del gioco, difensivamente diciamo che cerca di arrangiarsi d’esperienza… Ma ieri la giocata difensiva che ha chiuso la partita è stata, a sorpresa, farina del suo sacco.

Chiediamo scusa per la qualità non eccelsa del video

Un furto d’astuzia, sfruttando la sua conoscenza del gioco. Che, peraltro, rinforza il fatto che, appunto per la sua intelligenza, da lato debole almeno, con le letture dovute a questo, sia un difensore non disprezzabile. Certo, questo non toglie il pacifismo a livello di uno contro uno e rotazioni. Ma se facciamo il netto con quello che dà in attacco, in fin dei conti non c’è troppo da lamentarsi.

Nickfiumi

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