Virtus Bologna-Ulm: il post partita di VNera

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Altra vittoria in volata per la Virtus in Eurocup. Dopo il miracolo di Teodosic con Monaco, serve un’altra rimonta improbabile negli ultimi cinque minuti per avere la meglio di Ulm. Sotto accusa, di nuovo, l’approccio molle della squadra alla gara.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria 92-91.

Virtus

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: da subito si capisce che la Virtus non ha addosso il fuoco che l’ha animata nella bella vittoria di Reggio Emilia. Gli uomini di Djordjevic sono molli in difesa, sempre mezzo secondo o mezzo metro in ritardo. E così Ulm, squadra giovane e arrembante, fa la sua partita mettendo in ritmo i tanti tiratori. Si insegue e lo si fa costantemente (3-13 dopo neanche 5′). La panchina, con Pajola, Cournooh, Teodosic e Hunter, da una prima scossa in attacco, ma la difesa continua a latitare. Ci si riavvicina un paio di volte a -3, ma dietro le triple tedesche e Grant Jerrett fanno malissimo e tengono gli ospiti avanti, con l’enormità di 50 punti già a referto dopo 20′.

Virtus

Coach Djordjevic negli spogliatoi si fa sentire. E la differenza si nota da subito. La Segafredo entra in campo con un altro atteggiamento fisico in difesa e in 4′ pareggia a quota 52. Ulm, però, continua a cucire con pazienza il suo gioco. Torna a +7 e dopo 30′, con una tripla di Gunther, è ancora avanti di cinque lunghezze. I bianconeri accusano lo sforzo della rimonta e in apertura di ultimo quarto scendono fino a -10 a 6’24”, subendo ancora un ottimo Jerrett. Sembra finita, ma la Virtus trova di nuovo le energie per riaprire la partita a suon di triple: Ricci, due volte Weems, due volte Markovic. In sei minuti arriva un parziale di 23-9 che ribalta l’incontro. Ma non ci risparmia il brivido finale: sull’ultimo possesso la palla arriva inopinatamente a Delia che subisce fallo. 0/2 dalla lunetta e ultima preghiera di Gunther da metà campo. Che, per fortuna, si spegne sul ferro.

Gli highlights della partita

FATTORE X DELLA PARTITA: la resilienza della Virtus. Che, pur giocando malino e con un brutto approccio alla gara, trova ancora la forza per mettere il break vincente nel finale. In particolare, notevole la capacità di alzare le percentuali da tre punti nel momento decisivo: 5/8 nell’ultimo quarto dopo il 7/24 dei primi 30′.

PROSSIME PARTITE: Esordio al PalaFiera domenica, alle ore 18.15, contro la De’ Loghi Treviso.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Il problema primo quarto

Le parole di Djordjevic nella conferenza stampa post partita sono state abbastanza chiare: questa Virtus, specialmente in Eurocup, ha un problema di approccio alle gare. Ormai è quasi abitudine vedere partenze, se non ad handicap, comunque con una presenza e un’intensità minore rispetto a quanto si è abituati in campionato. La gara contro Ulm ha esacerbato ancora di più il concetto: -10 dopo 5′, -8 alla prima sirena. Un trend confermato dai numeri accumulati sin qua in Eurocup. I bianconeri, mediamente, chiudono il primo quarto sotto di quattro punti. Poi sono bravi a rimettere in piedi la partita nei quarti centrali, nei quali, fin qua, hanno scavato un solco medio di quasi dieci punti. Per poi giocarsela, o gestire il vantaggio, nel finale. Resta, quello dell’approccio, un problema da capire ed affrontare.

I punti, segnati e subiti dalla Virtus in Eurocup, quarto per quarto

2. E’ una Virtus che sa adattarsi

Dato interessante della partita contro Ulm: i due migliori quintetti per plus/minus hanno assetti completamente diversi. Da una parte lo schieramento con Gaines-Cournooh-Markovic-Weems-Gamble ha accumulato un +8 in 6’43”, mentre quello con Markovic-Teodosic-Weems-Ricci-Delia ha fatto ugualmente +8 ma in 4’15”. Due quintetti basati su principi diversi, in uno Weems da “4” con tre guardie, l’altro più tradizionale, con Teodosic e Markovic a trascinare. Indicazione di come questa Virtus abbia giocatori poliedrici e possa adattare il proprio gioco in tanti modi. Vantaggio doppio, perchè rende la squadra ancora meno decifrabile per gli avversari.

3. La staffetta dei centri

Djordjevic li ha usati tutti e tre: 18’45” Hunter, 16’01” Delia, 6’48” per Gamble che era partito in quintetto ma è sembrato il più in difficoltà dei tre. Chi ha fatto meglio è stato certamente Hunter e anche Delia non ha certo sfigurato. Ha sorpreso, forse, nel finale la scelta di tenere l’ex AEK in panchina in favore di Delia. Più che altro per l’atipicità di Jerrett, che, aprendosi per il tiro da tre punti, ha portato fuori dalla sua comfort zone Delia in più di un’occasione. L’argentino, in ogni caso, continua a confermarsi giocatore assolutamente utile alla causa.

Le statistiche dal sito Overbasket

4. Avversari per la prima volta sopra quota 90

Per la prima volta in stagione la Virtus ha concesso 90 o più punti ai propri avversari. Il 120.1 di defensive rating (105,7 per il sito Overbasket, che utilizza una formula per il calcolo possessi differente) è il peggiore dell’anno fin qui. Precedentemente il record negativo apparteneva alla trasferta di Brescia, chiusa con 80 punti subiti e 107.6 di rating difensivo, che rende bene l’idea di quanto la Virtus sia stata difensivamente svogliata contro Ulm.

5. A una vittoria dal passaggio del turno

La Virtus non è ancora matematicamente qualificata alla Top 16 ma è davvero a un passo. Le basta una vittoria mercoledì prossimo sul campo del Maccabi o, in generale, una vittoria o una sconfitta dello stesso Maccabi da qui alla fine della regular season, per non doversi preoccupare di avulse e differenze canestri.

Redazione

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