Virtus-Varese: la presentazione della partita

Tempo di lettura 3 minuti
297 letto

Settimana di passione in casa Virtus, dove gli argomenti dominanti sono stati il mercato (Hollis Thompson, Jamil Wilson, Jabari Brown) e la situazione infortuni, con il “mistero” Umeh a tenere banco. In tutto questo bailamme di notizie e smentite si è un po’ perso di vista l’impegno contro Varese. Snodo cruciale della stagione, dove una vittoria quasi certamente vorrebbe dire qualificazione ai playoff per la Virtus e una sconfitta rimetterebbe, invece, tutto in discussione. Vediamo allora un po’ di numeri di questa sorprendente Openjobmetis.

UN GIRONE DI RITORNO DA FAVOLA

Analizzare Varese non è semplice. Al giro di boa del campionato era ultima (seppur a pari merito con altre squadre). Nel girone di ritorno sarebbe seconda, con dieci vittorie in dodici partite, seconda sola a Milano, sconfitta, peraltro, a Masnago. Stessa sorte toccata a Venezia, Avellino, Brescia e Sassari. Un ribaltamento totale delle sorti arrivato, peraltro, nel momento in cui sembrava che tutto potesse definitivamente andare a rotoli con l’infortunio terminale di Antabia Waller e gli addii di Damien Hollis e Norvel Pelle. Tutti giocatori rimpiazzati da sostituti di livello inferiore (Siim Sander-Vene, Tyler Larson, Mario Delas). Ma qui va fatto davvero un plauso al lavoro di Attilio Caja, che ha saputo tirare fuori il meglio da tutti i suoi, ribaltando una stagione che ora vede i lombardi come una delle squadre più in forma del campionato (l’offensive rating è passato da 107.8 nel girone d’andata al 118 abbondante in quello di ritorno).

L’ESPLOSIONE DI STANLEY OKOYE

Okoye non è certo un novellino del nostro basket. Già era stato a Varese un paio di anni fa e la stagione passata la Virtus lo aveva incontrato in A2 quando difendeva i colori di Udine, dove era la prima opzione offensiva (17,4 punti di media). In seconda serie era, ovviamente, un giocatore di primo livello, ma niente lasciava pensare che avrebbe potuto mettere assieme una seconda parte di stagione come quella disputata fin qui al piano superiore. Dall’infortunio di Waller le chiavi della squadra sono andate nelle sue tasche e lui ha risposto alla grande: 17 punti, col 48% da tre e 7 rimbalzi di media. Cifre, specialmente quella da tre punti, che lo rendono davvero l’uomo in più dei varesini. Anche perché, a livello fisico e atletico è un mismatch complicato per chiunque. Se segna con questa continuità da fuori diventa davvero complicato da arginare. Inoltre è anche un valore aggiunto in difesa: dopo Cain è il migliore della squadra per defensive rating con 104.7, confermando quanto visto l’anno scorso, dove fu nella top 10 del secondo campionato per la medesima statistica.

E QUELLA DI ALEKSA AVRAMOVIC

Destino simile a Okoye è toccato alla guardia slava Aleksa Avramovic. Al secondo anno in Lombardia, dopo un avvio di campionato senza particolari luci, anche lui, con le varie defezioni che ci sono state, è salito di colpi in maniera esponenziale. Il suo fatturato nel girone di ritorno parla di 15 punti di media col 39% da tre, statistica nella quale, peraltro, Varese è quarta in campionato con quasi il 37% di squadra.

ARGINARE TYLER CAIN PER CONTENERE LO STAPOTERE A RIMBALZO DI VARESE

Varese è, statistiche alla mano, la miglior squadra del campionato a rimbalzo (prima per % di rimbalzi catturati sul totale disponibile) e molto di questo passa dall’impatto sotto le plance di Tyler Cain (che in precedenza si alternava a un altro animale da rimbalzo come Norvel Pelle, cose che inficia il numero). L’ex Forlì si sta dimostrando giocatore molto solido (terzo in serie A per net rating con +27,5), con la capacità di fare male in attacco, con movimenti non proprio bellissimi ma sostenuti da una struttura fisica scultorea, e una presenza a rimbalzo di primissimo livello (8.9 rimbalzi di media, nove volte in doppia cifra, 18 il suo high stagionale, oltre dieci rimbalzi di media con undici punti nel girone di ritorno). Tutta la Virtus sarà chiamata fare il massimo per contenere l’impeto dei varesini a rimbalzi, che possono anche godere dei numeri dello stesso Okoye e di guardie come Larson e Avramovic che hanno una discreta propensione al rimbalzo (cinque rimbalzi in due a partita).

LA VIRTUS E’ CONTATA, MA ANCHE VARESE GIOCA CON ROTAZIONI RIDOTTE

Sì, la Virtus continua ad essere alle prese con problemi di organico. Ma non è che Varese ruoti dodici uomini in campo. Per dire, nell’ultima vittoria con Reggio Emilia hanno giocato più di dieci minuti in sette, più nove per Delas, con Nicola Natali fuori dalle rotazioni e l’ultimo arrivato Dimsa entrato sul parquet giusto per una manciata di secondi. Inoltre, la Openjob è reduce da poco dalla notizia dell’infortunio di Cameron Wells, che ha probabilmente terminato la sua stagione per un problema a una mano, privando così Caja del proprio playmaker titolare, che all’andata mise la tripla che mandò la partita al supplementare. Insomma, non sarà certo una partita semplice. Ma nemmeno si andrà a giocare contro una corazzata imbattibile.

Nickfiumi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *