Focus: Brian Qvale, gli infortuni e il mercato

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In un avvio di stagione dove, a turno, stanno finendo sotto la lente d’ingrandimento diversi giocatori, in queste ore è stato il turno di Brian Qvale. I problemi alla schiena, le voci sulla possibile assenza contro Torino (infondate) e i conseguenti rumors di mercato (interessamento per Frank Elegar) hanno acceso i riflettori sul nuovo capitano della Virtus.

La domanda di fatto è una: quali sono le reali condizioni del centrone bianconero? E queste possono essere un problema che gli impedirà di essere al 100% per tutta la stagione?

Con un eco in sottofondo: la Virtus deve tutelarsi, ricorrendo al mercato per trovare un sostituto o, quanto meno, un giocatore che possa dare profondità in caso di assenza dell’ex Lokomotiv Kuban?

Domanda legittima a cui proviamo, se non a dare una risposta, almeno ad affrontare le possibili soluzioni, partendo dal presupposto che della condizione clinica del giocatore non parleremo, non avendo informazioni in merito ed essendo abbastanza odiosa la pratica di fare affermazioni sulla salute di un individuo basandosi solo su sensazioni e ipotesi.

COSA E’ STATO BRIAN QVALE PER LA VIRTUS FINO AD OGGI

Prima di parlare di eventuali innesti, è giusto contestualizzare l’impatto che Qvale ha avuto fino ad oggi sulla squadra. Oltre al fatto di esserne capitano, quindi con un ruolo di un certo rilievo in spogliatoio, il lungo dall’Università del Montana ha prodotto fin qui, in nove partite giocate, 8.7 punti e 5.1 rimbalzi in 19’ di utilizzo, col 59% al tiro. Numeri in linea con la sua ultima stagione in Russia (qualcosa in più a rimbalzo quest’anno, ma dovuto anche un maggior numero di minuti passati in campo). Monumentale nelle partite contro Milano e Besiktas, nelle altre è andato un po’ a corrente alternata, almeno offensivamente. Ma in generale la sua presenza è spesso stata positiva: terzo della Virtus nel differenziale tra i minuti passati in campo e quelli passati in panchina. Con lui sul parquet la Virtus segna 8.1 punti in più ogni cento possessi rispetto a quando è seduto. E una grossa differenza la si nota anche nei quintetti in cui gioca. Gli schieramenti più utilizzati da coach Sacripanti sono, finora, quello titolare, Taylor-Punter-Aradori-M’Baye e uno tra Qvale e Kravic, e lo stesso quintetto con Martin al posto di Aradori. In entrambi i casi, i quintetti con Qvale al posto di Kravic rendono molto di più, come si può notare dalla tabella qua sotto.

Stessi due quintetti: la differenza con Qvale in campo è ben testimoniata dai numeri.

Le difficoltà sono quelle annunciate, in particolare a rimbalzo. 14,4% di total rebound in campionato, ventesimo tra i centri di serie A con almeno tre partite giocate e 15’ di media. 18,2% e diciottesimo in Champions League (statistiche prese da Real GM).

LA VIRTUS HA NECESSITA’ DI ANDARE SUL MERCATO?

Per quello che è il momento attuale, non si vede perché la Virtus dovrebbe avere fretta di cercare un giocatore, salvo ovviamente che le condizioni fisiche di Qvale non precipitino improvvisamente. In Champions League la situazione è ampiamente sotto controllo. In campionato le partite proibitive per adesso sono alle spalle. E il calendario, tra l’altro, offre un po’ di respiro: dopo la trasferta di Patrasso, la Champions si fermerà fino al 12 dicembre. E anche in campionato, dopo la partita con Pesaro, ci sarà la pausa per le Nazionali. Di fatto, dopo domenica, la Virtus avrà l’immensità di due intere settimane sgombre da impegni, ritornando in campo solo il 9 dicembre, in casa con Sassari. Tutto tempo buono per lavorare al meglio sul pieno recupero di Brian. E’ verosimile immaginare, tutt’al più, che la dirigenza possa pensare seriamente a un innesto se la situazione non dovesse essersi sistemata alla ripresa dei giochi. Detto questo, è altrettanto verosimile e comprensibile che lo staff tecnico stia tenendo d’occhio il mercato. Con il proprio centro titolare che ha una schiena scricchiolante, il fatto di prendere informazioni su qualche giocatore non deve essere visto come sinonimo di “emergenza Qvale” quanto semmai di buona pratica di gestione. Stare vigili e avere informazioni quanto più complete sul mercato disponibile è fondamentale per non farsi trovare impreparati nel momento in cui, malauguratamente, dovesse esserci necessità.

MA SE ARRIVA UN CENTRO DAL MERCATO QVALE VERRA’ TAGLIATO?

Non necessariamente. La Virtus quest’anno ha due fronti su cui essere competitiva: campionato e Coppa. E, considerando la presenza di Milano in Italia, potrebbe non essere una follia ragionare in ottica Champions League, dove i bianconeri hanno dimostrato di essere una delle squadre da battere e che, a livello di premi, offre cifre non di poco conto (un milione di euro per i vincitori, 400 mila per il secondo classificato, più i vari bonus per i passaggi del turno). Quindi, l’idea potrebbe anche essere quella di andare a prendere un ulteriore straniero sotto canestro, che possa compensare le lacune del duo Kravic-Qvale sotto canestro (Virtus ultima per total rebound % in campionato e diciottesima in Europa), offrendo un’opzione in più a Sacripanti in Coppa e gestendo poi la rotazione a tre in Campionato col turnover. Anche perché in tutto questo non va dimenticato come Qvale sia un giocatore di ottimo livello.

Tutti discorsi, comunque, che al momento sono poco più che ipotesi. La Virtus ufficialmente non sta cercando giocatori da aggiungere. Il rientro di Martin si avvicina e il cammino finora è molto positivo. Il gruppo marcia compatto. Alle emergenze si penserà quando la necessità sarà effettiva.

Nickfiumi

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