Note sparse dalla preseason della Virtus

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Prime amichevoli stagionali disputate per una Virtus che va, via via, completandosi. Dopo la prima sgambata a Chiavenna, il torneo di Lignano e quello dell’ultima settimana a Parma abbiamo iniziato a vedere la squadra con una struttura sempre più vicina a quella che sarà definitiva una volta recuperati gli acciaccati e completato il roster con l’ultimo italiano.

Nella partita di sabato contro Cantù c’è stato l’esordio di Giampaolo Ricci e la prima presenza, pur senza giocare, di Stefan Nikolic. Di fatto mancava solo Milos Teodosic, da cui si proverà ad avere qualche minuto il 20 settembre, quando per il Memorial Porelli arriverà al Paladozza il Fenerbahce.

RISULTATI DA PRENDERE CON LE MOLLE, MA IL CAMPO INIZIA A PARLARE

Al solito, quando si parla di amichevoli i risultati sono sempre di importanza relativa. L’andamento della squadra in questi termini, del resto, è stato indicativo: sconfitta all’esordio con Cantù poi sotterrata di quasi quaranta punti un paio di settimane più tardi, salvo perdere di venti la sera dopo con Brescia. Mentre a Lignano è arrivata una sconfitta subita in rimonta da Brindisi e la vittoria contro Udine, compagine di A2.

Con in mezzo assenze, minuti a giocatori che in regular season non saranno a roster (Paunic, Radic, i vari giovani schierati) e i carichi della preparazione, il tabellone al 40esimo è chiaramente un dettaglio.
Molto più importante quello che si è iniziato a vedere in campo a livello di gioco e di cui qua sotto proviamo a dare qualche nota sparsa:

  • In attacco le idee sembrano essere abbastanza chiare. Quando in campo c’è stato Stefan Markovic il gioco è fluito quasi interamente dalle sue mani. L’idea è di provare a sfruttare quanto più possibile il campo aperto o la semi transizione, grazie anche alle doti di corridore di un lungo atipico come Vince Hunter. A metà campo, invece, come normale, si è provato a stare dentro ai giochi mostrando una buona propensione generale a passarsi la palla. Il tutto sempre condizionato, positivamente, dalle invenzioni improvvise di Markovic, che da un momento all’altro può liberare un compagno con una fucilata delle sue;
Dal torneo giocato dalla Virtus a Lignano: tre diverse esecuzioni del gioco Zipper. Letture offensive e pazienza nel muovere il pallone.
  • In difesa, anche qui come normale, qualche meccanismo da migliorare, ma in generale si vedono i dettami di Djordjevic: cambi difensivi già discretamente organizzati e, finché le gambe lo permettono (vedi seconda partita con Cantù), pressione sulle linee di passaggio massima, per rubare palloni e aprire il contropiedi in cui hanno sguazzato Frank Gaines e Vince Hunter. Qui è stato Kyle Weems il più presente in generale, ma anche Hunter spesso ha sfruttato le sue doti atletiche per andare a rubare o sporcare palloni dalle mani dei lunghi avversari;
Weems anticipa forte sulla linea di passaggio e Hunter è il primo ad arrivare in contropiede per la schiacciata

IMPATTO A RIMBALZO OFFENSIVO, BALDI ROSSI E COURNOOH PIU’ COINVOLTI IN ATTACCO

  • A rimbalzo ottimo impatto sotto i canestri avversari della coppia Gamble/Hunter, con l’ex Nanterre che anche offensivamente ha mostrato di poter essere qualcosina in più di uno specialista da pick & roll, avendo un minimo di soluzioni anche spalle a canestro. Hunter, invece, è stato usato inizialmente poco nei giochi a due, soluzione più adoperata nel torneo di Parma, peraltro con buoni risultati;
  • A rimbalzo difensivo, invece, qualche sofferenza c’è stata, a sprazzi, ma più che altro per esterni non tagliati fuori dai rispettivi difensori che per effettive mancanze del reparto lunghi;
Uno dei set base della Virtus, giocato prima per l’uscita del tiratore poi per servire il lungo sotto canestro
  • Forse anche per via delle defezioni di questo periodo, Filippo Baldi Rossi e David Cournooh sono stati più intraprendenti di quello cui eravamo abituati a vedere in attacco. Baldi Rossi in particolare è stato spesso cercato, sia vicino al ferro che sul perimetro col tiro;
  • Parlando di tiro, confermando la tendenza vista nella seconda metà della scorsa stagione, la squadra di Djordjevic non vuole abusare delle conclusioni da dietro l’arco. In linea di massima si è sembrato cercare, semmai, un passaggio in più per la conclusione vicina al canestro, selezionando quanto più possibile i tiri dai 6,75. Nota positiva i tanti canestri venuti da movimenti senza palla in back door;
Un esempio di transizione offensiva a metà campo, chiusa con un canestro di Weems direttamente su back door
  • Buon esordio con Cantù per Giampaolo Ricci. Subito con mano calda al tiro e sorprendente per approccio difensivo e capacità di essere pericoloso in attacco anche fronte canestro partendo in palleggio fuori dall’arco e trovando conclusioni acrobatiche in traffico. Sicuro l’estate in Nazionale gli consente di avere una buona forma fisica;
  • Come previsto l’accoppiata Gamble-Hunter non si è mai vista se non per un brevissimo momento contro Brindisi, ma più per emergenza che per altro. Si conferma il fatto che i due saranno i rispettivi cambi e non giocatori da schierare come 4 e 5 insieme;

NERVI E ENERGIA, RICCI DA TRE E’ UN’OPZIONE PER QUESTA VIRTUS?

  • Provato, invece, a Parma lo schieramento con Ricci da”3” (insieme a Baldi Rossi e Hunter). Buoni risultati in termini di difesa, con forte pressione esercitata e palloni recuperati che hanno lanciato punti facili in contropiede. Da capire se, anche qui, sia stato più un discorso dovuto alla carenza di rotazioni o un’idea su cui si sta lavorando in maniera effettiva;
  • Tra le note extra, non è mai mancata la parte nervosa: sia a Lignano che a Parma non sono mancati i contatti duri, le scintille con gli avversari, i diverbi con gli arbitri (due tecnici per Gamble negli ultimi due fine settimana). Una cosa da controllare ma che dimostra come tutto il gruppo sia fortemente motivato e non stia prendendo sotto gamba anche gli impegni amichevoli.
Altro set Virtus usato spesso: prima si apre lo spazio per il roll di Gamble, successivamente la circolazione paziente porta a una penetrazione al ferro di Cournooh (bravo Gamble a riposizionare il blocco)

Nickfiumi

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