VNera Risponde: perché la V sta esonerando Sacripanti?

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Ci siamo calmati? Siamo a freddo?

Sicuramente i modi sono stati sbagliati.

Sicuramente il momento è sbagliato.

Ma perché l’hanno fatto?

La V con questa mossa non si nasconde più e come avevamo scritto nel diktat, ha una grossa ambizione come club europeo e vuole entrare in un certo tipo di fascia e stabilirsi nel mercato/reputazione cestistica.

Gli obbiettivi in questo momento sono ancora a portata di mano, quindi hanno pensato di prendere questa decisione anche in un momento così delicato e concitato.

Sono disposti a spendere a tutti i costi per riuscirci, anche rovinando rapporti presi in estate.

Pino Sacripanti ultimamente non aveva più il controllo della squadra, si vedeva: una squadra che dal secondo tempo in poi, usciva dal piano partita e veniva raggiunta o surclassata dagli avversari.

È successo senza risultato con Milano in coppa, è capitato due volte con Cremona, è successo contro Venezia e stava per capitare contro LeMans.

Non riusciva quindi più a trasformare la pressione in quell’obbiettivo societario.

Si era rotto qualcosa e più che passavano i giorni più la V e lo staff tecnico se ne accorgeva.

Si era rotto qualcosa anche all’interno anche a livello societario al punto che per placare, è arrivato un nuovo uomo di sport che ha lavorato per la Segafredo.

I soci ma in particolare Zanetti, non vogliono perdere tempo e sono disposti a spendere pur di riuscirci.

Magari con modi bruschi, ma vogliono ottenere quello che hanno sempre pensato, ma non hanno detto alla stampa.

Ecco perché pare tutto così strano ed anche una decisione del genere pare scellerata o schizofrenica.

C’è stato un evidente quindi errore di comunicazione e alcuni ruoli sono stati pestati da altri.

Lo staff dirigenziale quindi ha preso un suo uomo, una figura che ha già lavorato con loro in azienda e si fida con lui al comando.

Un uomo che conosce l’ambiente, ma che in passato non ha mai avuto l’opportunità di centrare grandi obbiettivi.

Ma colui che appena arrivato ha portato un ex Nba Mario Chalmers e l’allenatore della Serbia Sale Djordjevic per riuscirci.

Con Martelli e Dalla Salda in uscita, la V tenta l’ennesima rivoluzione societaria ma più che rivolta è un anno zero.

Sacripanti viene esonerato nel momento più delicato della stagione, con ancora tutto in gioco ma incrinato.

In coppa si parte da un’ incredibile 0-0 ma in campionato doveva assolutamente fare 5 o 6 vittorie nelle ultime 10 per accedere ai playoff scudetto.

Ci sarebbe riuscito Sacripanti?

Questo ha pensato la proprietà dopo Venezia e si è decisa dopo LeMans.

“Società corta e panchina lunga” forse dalla prossima stagione sarà davvero così.

I modi e metodi non sono stati belli e hanno salutato persone molto valide, ma il cammino della V non si ferma e non intende aspettare.

Con questi arrivi societari la Virtus ha fatto intendere che vuole raggiungere Venezia come budget e iniziare ad impensierire Milano.

Meno di una squadra su quattro di quelle che hanno raggiunto le semifinali scudetto negli ultimi 10 anni aveva un allenatore al primo anno.

Se da questo dato si esclude Milano, che per budget ha senz’altro avuto un vantaggio su tutte le altre, il dato è ancora più impressionante: meno di una squadra semifinalista su dieci aveva cambiato allenatore in estate.

Solo una volta negli ultimi dieci anni una squadra ha raggiunto le semifinali cambiando allenatore in corsa. Ed era sempre Milano.

Dato con Milano 9/40 -> 22.5%

Dato depurato da Milano 3/34 -> 8.8%

Se cambi in corsa: 1/40 e quell’una è stata Milano.

Una grafica delle ultime semifinali scudetto

Quindi questa mossa è ancora più coraggiosa statisticamente, mettendosi incredibilmente davanti rispetto all’arrivo di Mario Chalmers con un anno pieno di inattività.

Riuscirà a raggiungere questi obbiettivi? Lo scopriremo in futuro, ma una cosa è certa: la Virtus vuole essere protagonista, investendo tanto e questa per i tifosi è la notizia migliore.

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

5 Comments

  1. Concordo su tutto!
    L’unica perplessità l’ho sempre avuto per Baraldi…uomo un po’ scomodo e – ahimè – unico e Vero fidato scudiero della proprietà!

  2. Davide le cose vanno fatte nel modo giusto senza fare troppo rumore così è sbagliato come fai a fare partite importanti con questo clima a Cantù e mercoledì in coppa serve tranquillità mettere un allenatore nuovo lo puoi fare ma nei tempi e modi giusti adessso si rischia di buttare via tutto ciao

    • per me bisognava scuotere un po’ l’ambiente. La sconfitta con Venezia è pesante ed è giusto prendere decisioni importanti per il proseguo della stagione.

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