Vnera Risponde: questa Virtus è realmente corta?

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La nuova stagione è alle porte e tra poche ore (venerdì alle 12) si chiuderà il mercato tesseramenti per l’inizio del campionato di Serie A stagione 2019/20.

Noi di VNera siamo pronti a raccontarvi tutte le partite della stagione della Virtus, ma siamo anche pronti a rispondervi alle domande che ci fate su i social.

La domanda di oggi merita un approfondimento e con il consueto VNera Risponde cercheremo di dare la nostra idea al vostro quesito.

Questa Virtus è realmente corta?

Nick Fiumi:

Come insegnano a dire sempre agli esami per partire da 18, dipende.

Oggi secondo me non è corta. O, comunque, non abbiamo gli strumenti per dirlo. Ci sono sei giocatori sicuri per i tre ruoli del back court (ok, possono essere cinque considerando la condizione fisica di Teodosic) e quattro per il front court. Più Nikolic, che è l’unico al momento ancora da vedere. Questa non è una squadra corta. Peraltro con almeno tre/quattro giocatori spendibili in due ruoli.

Certo, sul lungo periodo giocheranno un ruolo fondamentale le condizioni fisiche di Teodosic. Se potrà giocare dalle 40 partite in su (in una stagione che si annuncia intorno alle 60 gare complessive) per la Virtus andrà molto bene. Se invece si andrà verso le 30, per non dire meno, allora sì, potrebbero esserci problemi di lunghezza, considerando che a Markovic, verosimilmente, andranno chiesti anche minuti da difensore sulle guardie/ali avversarie.

Io resto dell’idea che oggi va bene partire così e dare un paio di mesi di tempo a questa squadra per tirare le prime somme, come sempre, verso inizio dicembre. Capire come sta realmente Teodosic, cosa può dare Nikolic, quanto è cresciuto Pajola. E poi, nel caso, intervenire ad hoc sul mercato, magari anche quello italiano.

Nicola Bonazzi:

Può darsi, ma non è un problema da risolvere per forza ora e soprattutto non a caso. La lunghezza della Virtus passa da tre fattori. La condizione fisica di Teodosic; il rendimento di Nikolic e Pajola; il rendimento dei due 4 italiani. A seconda dello sviluppo di questi tre fattori, potresti avere bisogno di un – o più di uno – giocatore diverso per allungare la squadra.

Se Teodosic gioca con continuità e Pajola può dare qualche minuto stabilmente, il reparto guardie è profondo e di qualità. Se Teodosic dovesse avere problemi cronici, sarebbe secondo me inevitabile andare a coprirsi con un innesto di qualità che possa giocare almeno due ruoli esterni, stabilmente in Coppa, al posto di Teodosic in campionato qualora avesse problemi.

Pajola e Nikolic sono i due giocatori di cui non sappiamo le reali possibilità di miglioramento. Se di Pajola conosciamo pregi e limiti, sperando che i secondi vengano limati col lavoro, di Nikolic non sappiamo quasi nulla, visto che è al primo impatto con la massima serie. Se regge fisicamente e tecnicamente riesce a cambiare Weems per almeno una decina di minuti, questo allunga sensibilmente le rotazioni nella sezione ali, dove è più semplice pensare che possa essere fatto un intervento.

Anche in quanto caso però va valutato l’impatto di Ricci e Baldi Rossi. Se Filippo può dare una mano consistente sotto canestro abbiamo tre lunghi “veri”. Ricci provato da 3 in precampionato può essere una soluzione praticabile, quanto a lungo e quanto spesso lo dirà il campo. Anche in questo caso, la scelta sul giocatore che eventualmente possa allungare la squadra può ricadere su un 4 o su un 3 a seconda di come Nikolic e la coppia di 4 dimostra di poter impattare.

Quel che mi pare certo è che le caratteristiche che dovrebbe avere il giocatore che si aggiunge debbano essere integrate con quello di cui la squadra mostra di avere bisogno nelle prime settimane di lavoro. Sperando di avere stabilmente l’uomo attorno al quale è stata costruita.

Davide Trebbi:

No.

Perché abbiamo 10 giocatori veri e il dodicesimo non è che deve fare per forza 20 minuti.

Anche perché se calcoliamo 12 giocatori per 20 minuti viene 240 non 200.

La squadra inoltre non ha sempre lo stesso minutaggio (sai che noia poi 😃) e si muterà a seconda delle situazioni e in base all’avversario.

Sarà poi compito del nostro allenatore capire quali sono i giocatori che meritano più minuti durante la gara e al momento ci sono 6 alternative ad un ipotetico quintetto in campo.

In conclusione aggiungo che abbiamo già molti giocatori che hanno affrontato una stagione dal doppio impegno e quindi sanno già come si devono comportare in campo.

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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