Vnera Risponde: sotto la nube la nascita della nuova Virt-USA

Tempo di lettura 2 minuti
2.414 letto

Ansioso, preoccupato, incazzato: questo è l’inizio di stagione del tifoso virtussino dopo la delusione dello scorso anno.
Vorrebbe sognare in grande come faceva esattamente un anno fa, ubriaco dopo i festeggiamenti della promozione e pronto a riabbonarsi dopo aver acquistato Pietro Aradori e in attesa di altri grandi colpi.

Quest’anno però i nomi sono nuovamente usciti ma solamente per riempire le prime pagine e dopo le dimissioni di Albertini e un’eventuale uscita dalla V del mondo Coop, è addirittura turbato.
Il tifoso maigoduto bianconero non si fida, pretende grandi nomi sul giornale e grandi giocatori per la sua Virtus dopo aver speso i soldi lo scorso anno per l’abbonamento.
Ma quei nomi che vuole al momento non sono raggiungibili: non giochiamo la coppa più importante, non abbiamo la considerazione meneghina e neppure il budget da prime 4 in campionanto.

Il giornalista però deve vendere e quei nomi che raccatta e che sogna sono gli ennesimi colpi per sedare il suo pubblico e per fare un buon lavoro, ma che risultano boomerang alla società di via dell’Arcoveggio una volta non raggiunti.

La Virtus dei proclami e dei nomi cambia tattica, deve trovare un decimo di rotazione aspettando qualche occasione dalle ultime battute del costosissimo mercato italiano e si concentra maggiormente sul mercato estero.
Infondo gli scudetti si vincono con gli stranieri e Olimpia lo scorso anno e tre anni fa, Reyer due anni fa, Dinamo quattro, lo testimoniano contro due volte in finale le squadre prevalentemente nazionali fatte dal nostro nuovo Amministratore Delegato.

Quindi il nostro nuovo e prontissimo direttore sportivo è già negli States, pronto ad incontrare ed esaminare gli eventuali giovani professionisti bocciati dalla macchina GLeague e pronto ad osservare e chiacchierare con le agenzie dei veterani che stanno già svernando a caccia di soldi al The Tournament per 2 milioni di dollari come premio finale.
Sulla lavagna al piano di sopra dell’ufficio della Porelli ci sarà sicuramente scritto che ci vorranno stranieri con tanti punti nelle mani, atletiche e ambiziose pronte a prender al volo l’offerta della Virtus.

Io dal mio pc di casa a Bologna suggerisco al nostro ottimo ds: due guardie belle toste offensivamente creatori di gioco dal palleggio, due ali pronte a punire da fuori e dagli angoli e toste ad aiutare in difesa e infine due lunghi affamati e pronti a proteggere il ferro del Paladozza o bianconero fuori casa, tutto questo collegato dal nuovo capitan Aradori e il gruppo di italiani Baldi Rossi, Cournooh e l’idolo di casa Pajola.

Tutto questo nel frattempo Dalla Salda sta lavorando in italia per cogliere l’ultima occasione azzurra, sentendo procuratori, direttori sportivi e tutto questo viene passato a Baraldi e infine alla società.
Non c’è però fretta, la squadra dovrà essere chiusa a metà agosto, pronti per la campagna abbonamenti e pronta tutta la squadra per la preparazione atletica davanti speriamo ad una palestra Porelli piena di gente.
Per tutto questo non sprecate la tastiera o la bocca per lamentatevi e buttare all’aria fake news, riposatevi.

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *