I voti di VNera ai giocatori della Virtus: i lunghi

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Chiudiamo il recap della stagione 2017/2018 con i nostri voti al reparto lunghi dell’ultima stagione bianconera.

Se non li avete ancora letti qui trovate i voti agli esterni e qui il sondaggio per dare i vostri voti.

MARCUS SLAUGHTER

A lungo l’anima difensiva della Virtus. A tratti è stato anche punto di riferimento anche in attacco (quasi 14 punti e 8 rimbalzi di media nelle prime otto partite del girone di ritorno). Ha portato tutto il suo bagaglio d’esperienza maturato in anni di partite sui migliori parquet europei, smentendo anche chi lo considerava un giocatore fisicamente finito. Migliore della squadra per net rating, e anche uno dei migliori del campionato in questa voce statistica. Poi, certo, le sue dimensioni non sono quelle del vero centro e contro i Fesenko di turno ha faticato, come normale. Ma è, di fatto, stato uno dei migliori della stagione. Prima del crollo finale, dove si è salvato solo a Pistoia (18 e 8 rimbalzi). Assieme a questo sono andate anche voci di un suo graduale distaccamento dalla causa. Fino a un mese e mezzo fa sarebbe stato da riconferma assoluta. Oggi andranno fatti dei ragionamenti. Come cambio del centro continuerebbe ad essere un lusso. Voto: 6,5.

FILIPPO BALDI ROSSI

Arrivato per sostituire Guido Rosselli. E’ stato, indubbiamente, un miglioramento rispetto al suo predecessore. Si è calato bene nella nuova  realtà e rapidamente ha cominciato a portare il suo contributo. La sua dimensione di tiratore si è spesso rivelata molto utile per aprire il campo (miglior tiratore di squadra col 42,9% da tre). Giocatore ordinato, voglioso in difesa, a vote forse è stato un po’ piatto e anche per questo, in certe partite, Ramagli ha concesso minuti extra al più “scoppiettante” Ndoja. Resta italiano di buon livello. Anche lui come cambio dei lunghi sarebbe opzione di assoluto valore, anche per la sua poliedricità e capacità di stare in campo rendendosi utile senza andare sopra le righe. Ha contratto ed è uno da cui ripartire. Voto: 6,5.

KENNY LAWSON

Come per Umeh, c’erano dubbi sul suo adattamento alla categoria superiore. Lento per giocare quattro. Piccolo per giocare centro. E nel suo caso i dubbi sono stati confermati. Se in A2 a sportellate si costruiva punti sotto canestro, in A quella fase del gioco è drasticamente calata. Lasciandogli, in sostanza, solo il tiro in molte occasione. Quando è entrato in ritmo ha avuto partite dove ha fatto molto bene, ma nelle altre è stato spesso un problema che ha reso problematico dare minuti di riposo a Slaughter. Anche perché in difesa l’impatto è stato molto problematico, specialmente sui pick & roll (107,2 di rating difensivo, sedicesimo tra i centri di serie A con almeno dieci partite e quindici minuti di impiego medio). La serie A di un certo livello non sembra pane per i suoi denti. Voto: 5.

KLAUDIO NDOJA

Difficile dare una valutazione obiettivo a Klaudio, sempre in campo con la grinta massima e, dopo la partenza di Rosselli, con una fascia da capitano onorata al meglio. In campo ha portato quello che sa fare, ossia spaziare il campo per il tiro da dietro l’arco (buono il 37,9%), muoversi molto anche senza palla in attacco e dare impegno al massimo in difesa, usando tutti i trucchi del mestiere per non soccombere, anzi, contro avversari atleticamente e fisicamente più dotati. Ha sofferto alla fine (109,1 di defensive rating), ma in attacco ha saputo compensare (111,4 di offensive). Il discorso è sempre quello: va capito che ruolo gli si vuole dare e quali sono le ambizioni della squadra futuro. Come quarto o quinto lungo può assolutamente essere un’opzione percorribile, per dare minuti di energia spot. Di più non sembra essere l’identikit giusto per una squadra che vuole tornare ai piani alti. Voto: 6.

JAMIL WILSON

Tre partite giocate. Di cui una appena arrivato ancora fuori dai giochi e una con quattro minuti totali di campo. Avanzano quei 23’ con Avellino. Dove ha dato l’ultima chance alla Virtus di qualificarsi con la sua tripla. Resta un giocatore che in serie A può fare la differenza. Se c’è la chance di confermarlo, andrebbe sfruttata. Perché è un atleta che può dare grandi soddisfazioni. Voto: NG.

Come per gli esterni, ora dite la vostra e andate a dare i vostri voti ai lunghi di questa stagione Virtussina.

Nickfiumi

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